Dalla Fortezza al cantiere navale: visite guidate per le Giornate del Fai all’Argentario

La ventisettesima edizione delle Giornate Fai di Primavera si terrà quest’anno all’Argentario sabato 23 e domenica 24 marzo, dalle 10.30 alle 18. Per l’occasione saranno aperti al pubblico la Fortezza spagnola, l’Istituto tecnico nautico “G. da Verrazzano” e il cantiere navale dell’Argentario.

Le visite saranno condotte dai volontari Fai e dagli studenti del Liceo “Del Rosso – da Verrazzano” nella veste di apprendisti ciceroni.

Gran parte della ricca storia di Porto Santo Stefano è racchiusa nella Fortezza spagnola, che sovrasta l’abitato. La costruzione dell’edificio risale alla fine del XVI secolo, quando il territorio entra a far parte dello Stato dei Presidi. La Fortezza simboleggia la destinazione del posto a baluardo difensivo contro le incursioni piratesche, oltre che splendido esempio di architettura militare.

Oggi l’edificio, trasformato in Museo del mare, ospita due collezioni permanenti: la prima di reperti etrusco-romani, rinvenuti nel Tirreno, tra le isole di Giannutri e del Giglio, e la seconda di attrezzi e documenti che parlano dei maestri d’ascia e dei calafati, che per secoli hanno costruito a mano le tipiche imbarcazioni in legno. Gli ultimi maestri d’ascia e le maestranze di alcuni cantieri dell’ Argentario godono di fama internazionale: passano dalle loro mani imbarcazioni d’epoca che necessitano di interventi di restauro di grande complessità.

Il cantiere navale dell’Argentario aprirà le sue porte eccezionalmente per il pubblico del Fai, nel tentativo di diffondere una cultura lavorativa e sociale di grande pregio. La sua storia risale a prima della guerra, ma è subito dopo la fine della guerra, con la ricostruzione della flotta di pescherecci, distrutta dai bombardamenti alleati, che si specializza nella ricostruzione o costruzione di barche da pesca. Negli anni Sessanta, il cantiere si orientò sempre più verso la nautica da diporto e molte barche prestigiose vennero realizzate o restaurate qui. Con il passare degli anni il cantiere è volutamente rimasto un laboratorio artigianale, dove carpentieri, falegnami e fabbri lavorano con passione, forti della tradizione ereditata.

Il cantiere navale dell’Argentario è oggi uno dei più importanti cantieri italiani per il restauro di imbarcazioni d’epoca. Al cantiere navale dell’Argentario sono da attribuire i più bei restauri di tutti i tempi, come quello di Dorade, costruita nel 1930, Stormy Weather, costruita nel 1934, Cholita, costruita nel 1937, Sonny, costruita nel 1935, Tamara IX, costruita nel 1933, Vim, costruita nel 1939, Amorita, costruita nel 1937, Aria, costruita nel 1935, Nyala, costruita nel 1938, ed altre bellissime barche, alcune delle quali appartengono a Patrizio Bertelli. Con il restauro nel 2003 di Bona Fide, costruita nel 1899, il cantiere si è aggiudicato il primo premio come ”migliore restauro per barche d’epoca” al Premio d’Italia per la vela.

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