Conclusa la missione Unesco: adesso il Parco è in attesa della “green card”

Si è conclusa sabato scorso scorso la missione di rivalidazione per la conferma del Parco delle Colline Metallifere nella rete globale dei geoparchi Unesco.

Alla missione hanno partecipato due “validatori” internazionali, provenienti da Spagna e Cina, che per tre giorni hanno viaggiato per le Colline Metallifere visitando siti minerari e musei, esaminando documenti e conoscendo da vicino la struttura del Parco.

«Siamo fiduciosi – ha commentato il direttore del Parco, Alessandra Casini rispetto all’esito della rivalidazione. Adesso dobbiamo solo aspettare il responso che arriverà tra qualche mese».

Soltanto in primavera infatti sarà ufficializzato il risultato della missione e solo allora potremo sapere se il Parco delle Colline Metallifere otterrà, ancora una volta così come è già avvenuto in passato, la “green card” per rimanere all’interno della rete dei geoparchi.

«Per noi – ha aggiunto il direttore – è stata un’esperienza molto positiva e un momento di crescita così come avviene ogni volta che entriamo in contatto con altre esperienze internazionali».

Soddisfatta anche la presidente del Parco Lidia Bai: «Ritengo molto importante come il territorio abbia partecipato a questo momento di verifica del Parco. Tra i protagonisti dei vari incontri ci sono stati i rappresentanti delle istituzioni e i sindaci, ma anche gli imprenditori e gli operatori turistici così come il mondo delle associazioni. Questo conferma come il Parco sia diventato un luogo di confronto e un soggetto con cui si possa progettare lo sviluppo e il futuro del territorio delle Colline Metallifere».

Informazioni sul sito www.parcocollinemetallifere.it.

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