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Vino solidale Roggiano Docg: la Fondazione Il Sole ha venduto oltre 1000 bottiglie

I tirlesi ne hanno acquistate 100 e Banca Tema 200

Sta andando oltre ogni più rosea previsione la vendita delle bottiglie di Roggiano Docg “special edition” per i cinquant’anni della Cantina dei Vignaioli del Morellino di Scansano, che la cooperativa scansanese ha deciso di vendere, destinando alla Fondazione Il Sole Onlus la metà dell’incasso.

Proprio in questi giorni la Fondazione ha tagliato il traguardo delle 1.000 bottiglie, sulle 3.000 totali, vendute attraverso la propria rete di familiari, amici e aziende sostenitrici. «È davvero un risultato del quale siamo orgogliosi – sottolinea il presidente della Fondazione, Massimiliano Frascinoe siamo sinceramente grati a chi si è mobilitato per comprare le bottiglie. I Vignaioli del Morellino di Scansano ci hanno fatto un regalo inatteso che ci ha emozionato e l’impegno che stiamo mettendo nella vendita delle bottiglie è anche un modo per ringraziarli della loro attenzione. Se riusciremo a venderle tutte, inoltre, entreranno in cassa 15.000 euro, che in tempi difficili come quelli attuali sono particolarmente benvenuti».

Ad acquistare le bottiglie sono stati davvero in tanti. Nell’occasione, per ringraziarli tutit, la Fondazione cita Banca Tema, che ha acquistato 200 bottiglie, e gli abitanti di Tirli, che con il passaparola fra loro ne hanno acquistate un centinaio, rispondendo all’appello di Stefania Corsi, mamma di una ragazza che frequenta la Fondazione. Fra i tirlesi doc, anche lo chef Emilio Signori, titolare della locanda La Luna, che quest’anno ha compiuto 25 anni.

«Un grazie sincero a Banca Tema, che non perde occasione per sostenerci – aggiunge Frascino -, al gruppo di amici di Tirli, che hanno deciso di acquistare le bottiglie di Morellino Roggiano Docg celebrative dei 50 anni della Cantina per sostenere le nostre attività. I tirlesi che hanno deciso di acquistare le bottiglie solidali sono la dimostrazione tangibile che le piccole comunità hanno un grande cuore, conoscono il valore della solidarietà e sanno che l’unione fa la forza. Siamo loro grati per quello che hanno deciso di fare e ci impegneremo con responsabilità per ricambiarli della fiducia che ci hanno dimostrato. Un abbraccio a Stefania Corsi, che ha proposto alla sua comunità di sostenere la attività della Fondazione».

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