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Torna la Via Crucis dei giovani: testimonianze e preghiere per chiedere la pace in Ucraina

Appuntamento a Roccatederighi

“Uscì e andò, come al solito, al monte degli ulivi; anche i discepoli lo seguirono“. L’evangelista Luca con questa frase asciutta introduce uno dei momenti più drammatici della vita terrena di Cristo: la sua agonia, il suo tormento e la sua paura prima di essere tradito, catturato, condannato, umiliato, spogliato delle sue vesti, caricato della croce e poi ucciso sul Calvario.

Sono queste poche parole che tracceranno il percorso della Via Crucis diocesana che i giovani, dopo due anni di stop, torneranno a vivere insieme. L’appuntamento è per venerdì 8 aprile a Roccatederighi. Inerpicandosi lungo le strade in pietra del borgo, i giovani mediteranno la passione di Gesù rivedendola riflessa nei volti di chi oggi è schiacciato sotto il peso di altre croci, a partire da quella della guerra.

Un appuntamento atteso dalla comunità di Roccatederighi, perchè per due anni l’incontro dei giovani è saltato a causa del covid.

I giovani si ritroveranno alle 19.30 per una cena veloce, quindi la preghiera per le vie del paese con il vescovo Giovanni meditando e chiedendo il dono della pace.

“Ascolteremo le testimonianze di don Vitaliy Perih, sacerdote ucraino greco cattolico, che dal 2017 opera nella nostra Diocesi – dicono dalla pastorale giovanile, di un volontario della parrocchia Madre Teresa e di un giovane appena arrivato dall’Ucraina, perché il nostro grido al Signore sia ancora più forte”.

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