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Pronto soccorso, la Uil: “Personale in sofferenza, va tutelato ed incrementato”

In riferimento alla questione del Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia, apparsa sui media locali nei giorni scorsi, la UilFpl della Toscana Sud Est sente la necessità di cristallizzare la propria posizione.

“Pensiamo infatti che, in generale, e comunque, soprattutto, nel momento di massima affluenza (circa 200 accessi al giorno) al Pronto soccorso di Grosseto, con il ‘picco’ estivo delle affluenze in dirittura di arrivo, il Dea del Pronto soccorso dell’ospedale Misericordia nonché il personale sanitario (medico, infermieristico, ausiliario Oss, ecc), debba essere sostenuto, supportato, tutelato, valorizzato e rispettato per il servizio reso in passato, nel presente (e, sicuramente, nel futuro) con serietà, umanità, professionalità, spirito di abnegazione e di sacrificio alla collettività, tanto da vedersi attribuito, nel periodo  più oscuro del lockdown, l’appellativo di ‘angeli’ o ‘eroi’ – spiega il segretario generale Sergio Sacchetti -. Si tenga conto dell’ineludibile esigenza di mantenere la separazione dei percorsi sanitari, vista l’attuale e perdurante situazione di generale allarme, dovuto alla prevalenza della variante Delta; in questo contesto, il personale sanitario, duramente provato dal lungo periodo precedente,  caratterizzato dal Covid-Sars-2, con importanti assenze per malattia, e nell’ambito della normale fruizione di un ‘meritato’ periodo di ‘riposo’, deve essere valorizzato, oltre che supportato e tutelato”.

“Da un punto di vista sindacale, il 7 luglio scorso è stata raggiunta l’intesa con la Azienda sanitaria Toscana Sud Est per le progressioni economiche orizzontali del personale di comparto (sanitario-amministrativo-tecnico, ecc), ovvero le cosiddette ‘fasce’ – spiega Sacchetti -. A fronte di ciò, a nostro avviso, non è certo possibile, per i motivi sopra accennati e, soprattutto, nella fase attuale, poter pensare che con la sola modifica degli schemi organizzativi e di servizio, si possa superare le difficoltà attuali: al Pronto soccorso, occorre personale (infermieristico, Oss) ed occorre subito. Al Dea dell’ospedale Misericordia, infatti, da quello che ci risulta, ciò che poteva essere fatto per ottimizzare l’organizzazione del lavoro, è già stato fatto, con la risposta della comunità sanitaria assolutamente (come sempre, del resto….)  costruttiva e disponibile, con rientri, turni di ferie limitati al minimo indispensabile, ecc. Invece, è nell’ambito dei nuovi ingressi di personale, che, purtroppo, vediamo una fase di preoccupante ‘stallo‘. Si pensi ai circa 200 infermieri che ‘dovrebbero’/’dovevano’ provenire dalla graduatoria di mobilità esterna dalla Azienda sanitaria toscana Sud Est definita circa un anno fa, e che, invece, ‘rimangono’ (o ‘ristagnano’) nelle varie Aziende sanitarie, a cominciare da quella Ospedaliero universitaria senese, dove la UILFpl sta cercando di ottenere, in splendida ‘solitudine’,  una ‘calendarizzazione’ delle uscite dalla Aous verso la Ausl. Si pensi anche alle fondamentali e necessarie nuove assunzioni dalla graduatoria Estar degli infermieri, recentemente formalizzata, in merito alla quale, e (da quel che sembra), siamo in presenza di una fase, se non di ‘stallo’, almeno di ‘stanca’, di cui non è dato conoscerne il motivo………”.

“Questo comporta una spirale senza via d’uscita, che porta il Dea del Pronto soccorso ed  il personale sanitario che vi opera, a lavorare sempre più in grave difficoltà per l’erogazione della cura ai pazienti, con l’aggravante della facilità di incorrere in errori (il cosiddetto ‘rischio clinico’), dovuto alla fruizione dei ‘riposi’ allo stretto indispensabile, ed agli alti livelli di stress lavorativo/professionale – termina Sacchetti. Occorre, come detto, fare presto, dato che il ‘picco estivo’ degli ingressi al Pronto soccorso è a pochi giorni/metri dal ‘traguardo’ e che, tutelando, potenziando e valorizzando il personale, si eroga un servizio migliore alla collettività”.

                                                                           

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