Economia

Poste Italiane, l’Ugl: “Personale insufficiente e tagli continui, problemi nella consegna della corrispondenza”

La carenza strutturale di organico in Poste Italiane sta causando grossi problemi anche nella provincia di Grosseto, ancor di più accentuati da un mancato turnover dei dipendenti esodati o pensionati e, soprattutto, dalla mancanza di assunzioni di portalettere con contratto a tempo determinato“.

A denunciarlo è il segretario regionale dell’Ugl Comunicazioni Renzo Nardi.

Il personale degli uffici postali e gli addetti al recapito e allo smistamento della posta sono insufficienti – denuncia il sindacalista -. I portalettere, in particolare, ormai da qualche mese sono in netta carenza nella provincia di Grosseto, che inspiegabilmente non vengono più assunti nemmeno con contratto a tempo determinato e a quelli già in servizio non vengono più prorogati i contratti in scadenza, se non in numeri esigui e insufficienti”.

Anche se i portalettere con contratto a tempo determinato – evidenzia Nardinon sopperivano totalmente alla carenza strutturale, ma, per lo meno, garantivano un servizio al territorio accettabile ed evitavano gravi disagi ai portalettere di ruolo, a fronte di ciò c’è il rischio effettivo che non si riesca a effettuare la regolare consegna della posta, dei pacchi e della cosiddetta posta a firma (raccomandate, atti giudiziari ecc.), soprattutto nelle periferie dei centri urbani, nelle campagne e all’Isola del Gìglio”.

“Situazione inaccettabile, se considerato che certe zone sono già in difficoltà con tutti gli altri servizi, dalla logistica alla viabilità, per non parlare dell’assistenza sanitaria. Per questo – conclude Dominici, facciamo appello alla politica locale, regionale e nazionale, invitandola a prendersi carico della problematica, sensibilizzando Poste Italiane a considerare la provincia di Grosseto almeno alla pari della maggior parte delle altre province italiane, cosa che come organizzazione sindacale faremo sicuramente”.

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