Pubblicato il: 24 Gennaio 2014 alle 22:25

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“Tutti matti per il pesce dimenticato”: presentato il progetto nel territorio amiatino

Tutti matti per il pesce dimenticatoE’ stato presentato al castello Aldobrandesco di Arcidosso il progetto “Tutti matti per il pesce dimenticato”.

Il titolo non è solo un auspicio affinché le persone comprino regolarmente queste specie e se ne appassionino, ma deriva dall’incontro tra il progetto di promozione del pesce dimenticato e alcune iniziative, realizzate da cooperative sociali del comprensorio amiatino, che hanno l’obiettivo di integrare i soggetti svantaggiati nel mondo del lavoro: “Tutti matti per l’orto” e “Tutti matti per l’arte”.

L’obiettivo di questa nuova campagna promozionale è far conoscere il pesce dimenticato nei territori interni della provincia di Grosseto in un ideale connubio tra mare e montagna, ma anche fornire ulteriori spunti e stimoli di integrazione nel tessuto sociale.

Le attività sono una prosecuzione ideale del progetto “Porto Ercole: quando Siena arrivava al mare” e riguardano la promozione locale del “pesce dimenticato”, cioè quelle specie eccedentarie o sottoutilizzate che solitamente sono rigettate in mare o che non rivestono interesse commerciale. La sfera d’interesse però non saranno i ristoranti, ma il terzo settore, andando incontro alle esigenze e ai bisogni di persone a rischio “emarginazione sociale” e di bambini e anziani.

La campagna di promozione prevede la formazione del personale di cucina: un cuoco, un biologo marino ed un pescatore professionista trasmetteranno le loro conoscenze sulle specie sul modo di cucinarle e sulle tecniche di pesca al personale delle cooperative sociali o alle associazioni di volontariato.

Grazie alle competenze acquisite il personale formato organizzerà cene a tema nelle strutture e nelle case famiglia coinvolte dove, grazie al pesce fornito gratuitamente dal progetto, prepareranno un menù a base di “pesce dimenticato” da far degustare agli utenti delle strutture e ai loro familiari.

La chiusura del progetto sarà sancita a maggio a Porto Ercole da una festa di piazza della durata di tre giorni con un ricco panorama di eventi: pranzi o cene a tema all’interno di ristoranti selezionati, una tavola rotonda per diffondere i risultati del progetto, un cooking show in banchina e stand per la promozione di prodotti delle cooperative sociali.

Lo scopo finale del progetto è quello di creare, da un lato, rapporti commerciali tra mense per asili e scuole, residenze sociali assistite, case famiglie e centri diurni e il mondo della pesca grossetano, in modo da contribuire alla commercializzazione delle specie dimenticate, e dall’altro, portare sulle tavole di utenti disagiati sia economicamente che socialmente un prodotto sano, fresco e a un prezzo concorrenziale, perché tutti hanno il diritto di mangiare bene.

Inoltre, le iniziative aperte a tutti i cittadini saranno utili a far conoscere le potenzialità e le versatilità di questo prodotto, proseguendo le attività di informazione e formazione dei progetti precedenti e costituiranno anche un’occasione di scambio e di integrazione dei membri delle cooperative nel tessuto sociale.

Sugarello, sugarello maggiore, potassolo, moscardino bianco, merluzzetto, musdea, totano saranno i protagonisti del libro “Tutti matti per il pesce dimenticato” che, oltre a descrivere il progetto e a contenere le informazioni scientifiche sulle specie, ospiterà una raccolta di ricette, appositamente studiate da un gruppo selezionato di food blogger, che già si sono confrontati in passato su questa tematica.

Si tratta di ricette innovative, ma di facile realizzazione, in modo che possano essere replicate anche da chi non è un esperto, ed interessanti suggerimenti su questi pesci molto versatili buoni e sani.

Il ciclo di iniziative è il frutto dell’impegno congiunto di Aplysia e dell’Associazione produttori pesca di Porto Ercole, con il sostegno di Lega Pesca.

Il progetto è stato presentato dal Comune di Monte Argentario e rientra negli interventi Fep 2007 – 2013 Asse 3, Misura 3.4 finanziati dalla Comunità Europea e dalla Regione Toscana.

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