Pubblicato il: 16 Febbraio 2018 alle 10:37

Costa d'argentoCronaca

Riceve decine di multe per infrazioni mai commesse: donna truffata dal nipote

Era ormai diventato un appuntamento fisso, quello di una donna residente a Monte Argentario, nel trovare nella sua cassetta delle lettere una contravvenzione elevata dalla Polizia municipale del Comune del Promontorio per diverse infrazioni al Codice della Strada.

La stranezza era dovuta al fatto che quelle multe erano state accertate con riferimento a un motorino di cui la donna non sapeva nulla.

Dopo essersi vista recapitare l’ennesima contravvenzione, la donna, lo scorso dicembre, ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri di Porto Ercole, i quali, dopo aver ricevuto la denuncia della donna, hanno immediatamente iniziato a svolgere una attività investigativa volta a chiarire la vicenda.

I sospetti dei militari dell’Arma si sono subito concentrati sul nipote della donna, di 48 anni, già noto alla giustizia per reati contro la persona.

Infatti, i carabinieri di Porto Ercole, hanno ricostruito i fatti partendo dall’ufficio provinciale del Pra di Grosseto, dove la pratica di quel motorino era viziata da un atto falso: una falsa delega della donna per l’intestazione di quel motorino presentata dal nipote con allegata copia della carta d’identità della vittima.

La donna poi, chiamata dai militari dell’Arma, non ha riconosciuto minimamente la sua firma e ha dichiarato di non aver mai espresso delega per intestare a sé quel ciclomotore.

A questo punto, per i militari dell’Arma tutto era più chiaro: l’uomo infatti, dopo aver sottratto in modo fraudolento i documenti d’identità contenuti nella borsetta della donna e averne fatto copia, si era recato al Pra consegnando a quell’ufficio la falsa delega.

Da quel giorno, quindi, l’uomo non ha avuto problemi ad infrangere il codice della strada più volte: divieti di sosta, autovelox, zone a traffico limitato non hanno dato il minimo problema all’uomo, conscio che probabilmente non avrebbe mai pagato le multe.

Il 48enne è stato quindi individuato e denunciato dai militari di Porto Ercole e dovrà rispondere dei reati di furto aggravato, uso di atto falso e falsità commessa da privato in atto pubblico.

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