Pubblicato il: 23 Gennaio 2020 alle 13:20

Salute

Sanità: Toscana prima regione per efficienza e qualità dell’assistenza ospedaliera

La Toscana è ancora una volta la prima regione per efficienza e qualità dell’assistenza ospedaliera. La nuova conferma viene questa volta dal Rapporto Sdo (Scheda dimissione ospedaliera) del Ministero della salute relativo al 2018. Una bella notizia che mi fa piacere comunicare e condividere, e per la quale, come sempre, voglio ringraziare tutti gli operatori che quotidianamente lavorano per la nostra sanità con passione e professionalità, raggiungendo questi ottimi risultati“.

L’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi commenta così i dati del Rapporto Sdo 2018, il Rapporto annuale sull’attività di ricovero ospedaliero diffuso dal Ministero della salute.

Nel presentare il Rapporto, il Ministero rende evidente per il 2018, come già sottolineato gli anni precedenti, la riduzione complessiva dei ricoveri del 2,1% su base nazionale, rispetto al 2017: una riduzione che sta a significare una ricerca continua dell’appropriatezza nell’utilizzo della risorsa ospedaliera.

Per quanto riguarda la Toscana, gli indicatori mostrano un continuo miglioramento. Si è ridotto il tasso di ospedalizzazione (un indicatore che mostra una discreta variabilità tra le regioni), passando da 126 ricoveri per 1.000 abitanti nel 2016, a 123,2 nel 2017, a 120,5 nel 2018. Anche l’andamento dei ricoveri a rischio inappropriatezza mostra negli ultimi anni un trend discendente: dallo 0,19 (sul totale dei ricoveri) nel 2014 allo 0,15 nel 2018.

Altro dato importante è quello sull‘indice di fuga, che mette in rapporto la mobilità passiva (i pazienti che vanno a ricoverarsi in altre regioni) con l’attrattività (pazienti che vengono a ricoverarsi in Toscana da altre regioni): solo tre regioni, Emilia Romagna, Lombardia e Toscana, sono caratterizzate da attrattività superiore e contemporaneamente da mobilità passiva inferiore rispetto alla media nazionale.

Infine, il confronto tra Indice di case mix (Icm) e Indice comparativo di performance (Icp) consente una valutazione complessiva dell’efficienza negli ospedali nell’erogazione dell’assistenza in regime di ricovero per acuti. Rispetto alle altre regioni, la Toscana si distingue nettamente per erogare una casistica di maggiore complessità (Icm=1,08, maggiore dell’8% della media nazionale), con tempi di degenza inferiori del 12% rispetto alla media nazionale per la stessa complessità di casistica (Icp=0,88). Questo non significa una minore assistenza, ma un’assistenza prestata in maniera diversa, per esempio facendo sempre più ricorso all’attività ambulatoriale anziché al ricovero.

Guarda sul sito dell’Ars, l’Agenzia regionale di sanità, le pagine dedicate al Rapporto Sdo 2018 per quanto riguarda la Toscana.

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