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Teatro Fonderia Leopolda: a tavola con le ragazze e i ragazzi del “Dopo di Noi”

La cooperativa sociale Arcobaleno da quest'anno organizza le cene al Teatro Fonderia Leopolda coinvolgendo chi partecipa al progetto pensato per favorire la coabitazione tra persone disabili

Questa estate la cena al Teatro Fonderia Leopolda, in occasione del Grey Cat Festival, è preparata e servita dalle ragazze e dai ragazzi della cooperativa sociale Arcobaleno, una novità che sta avendo molto successo.

Il ristorante è infatti nelle mani del gruppo del “Dopo di noi”, il progetto pensato per favorire la coabitazione tra persone disabili, evitare l’istituzionalizzazione e consentire loro di condurre una vita autonoma, anche quando non c’è il sostegno della famiglia o in previsione del venir meno della rete genitoriale e familiare.

Su questo tema l’amministrazione comunale di Follonica ha iniziato da alcuni anni un percorso di collaborazione con Coeso Società della Salute e con alcune cooperative sociali e quello al Teatro Fonderia Leopolda è adesso un piccolo traguardo che sta dando molta soddisfazione, sia alle ragazze e ai ragazzi – ormai veterani del gruppo – che ai clienti del ristorante.

Nella cucina del Teatro il catering prevede pasta all’amatriciana, lasagne, arista e patate arrosto, il tutto gestito su turni. Stasera, venerdì 5 agosto, in occasione del Grey Cat Festival, verrà servito il menù fisso, a 20 euro, in collaborazione con Nuova giovanile di lavoro.

Renzo Mariani, vicepresidente di Arcobaleno, commenta: «Questa è un’esperienza nuova sia per i partecipanti che per gli educatori, che ci permette di sviluppare nuove competenze. Le ragazze e i ragazzi si stanno divertendo molto e siamo orgogliosi di loro. Le serate al teatro sono la realizzazione di un’importante rete che si è attuata con le cooperative Melograno e Nuova giovanile, il Comune di Follonica e il Gray Cat. Progettare l’iniziativa insieme in modo ampio ha permesso a ognuno di mettere in campo le proprie abilità, che hanno effetti concreti sul territorio e sui partecipanti al progetto. Ci auguriamo che siano molte altre le iniziative simili da portare avanti».

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