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“La città che vorremmo”: al Cassero una tavola rotonda sulla rigenerazione urbana

Lanciato un sondaggio per comprendere come rendere più sostenibile Grosseto

Venerdì 22 aprile, alle 17.00, le Casette cinquecentesche del Cassero senese ospiteranno la tavola rotonda “La città che vorremmo – Rigenerazione urbana e culturale”, evento promosso dal Comune di Grosseto e dal Soroptimist Club Grosseto, un dibattito sull’utilizzo dei fondi del Recovery Plan UE allo scopo di rendere più fruibile la città e migliorare la qualità di vita dell’intera comunità.

Interverranno l’assessore alla cultura Luca Agresti, l’assessore ai lavori Pubblici Riccardo Ginanneschi, la presidente di Soroptimist Club Grosseto Sonia Capperucci e la socia, nonché relatrice del progetto, l’ingegner Ginestra Sgherri.

Questa manifestazione nasce dalla consapevolezza che le città e i borghi italiani hanno una storica opportunità di finanziamento che va assolutamente sfruttata per affrontare le sfide di oggi, soprattutto in termini di sostenibilità.

“Vogliamo ringraziare Soroptimist Club Grosseto, la sua presidente Sonia Capperucci e la relatrice del progetto Ginestra Sgherri, per aver capito che proprio attraverso questi incontri tutti i cittadini potranno pensare e realizzare insieme un futuro più sostenibile, che si declina principalmente sotto l’aspetto culturale e quello relativo all’assetto urbano – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, l’assessore alla cultura Luca Agresti e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi -. Viene sicuramente naturale collegarsi al nostro piano strategico per la cultura che ci ha portato ad arrivare tra le dieci città finaliste al titolo di Capitale della cultura per il 2024. La sostenibilità urbana trova lo sviluppo concreto all’interno del Pnrr e del Pinqua, per dare un sostegno allo sviluppo della Maremma durante il periodo più buio della pandemia e per cambiare il volto della città e proiettarla verso il futuro rimanendo sempre nel solco delle tradizioni che la caratterizzano”.

“Crediamo che la comunità – spiega la presidente Sonia Capperucci rappresenti il cuore pulsante di un centro abitato. Ecco perché il Soroptimist Club Grosseto desidera coinvolgerla attraverso la compilazione, facile e veloce, di un sondaggio. Lo scopo è capire cosa tutti noi pensiamo della nostra città, dei servizi offerti, cosa crediamo possa essere migliorato, con una particolare attenzione verso il punto di vista femminile”.

Il sondaggio sarà disponibile dal 21 aprile al 15 maggio a questo link: https://forms.gle/uZByVH3beLVDim599. I risultati saranno resi pubblici a fine luglio e consegnati all’amministrazione comunale, così che si possano trasformare in azioni concrete i suggerimenti dei grossetani.

Il progetto del Soroptimist Club di Grosseto si inserisce all’interno di un progetto nazionale del Soroptimist International d’Italia “La città che vorrei – Reinventare la città a misura di donna”, che coglie l’occasione data dal Recovery Plan UE per far sentire la voce delle donne e renderle protagoniste della progettazione del proprio futuro: le donne in prevalenza vivono in città, borghi e spazi urbani che vanno ripensati con un approccio verso la sostenibilità e la qualità dei servizi in generale, anche a misura delle loro esigenze. Soroptimist intende affrontare queste tematiche e fornire proposte promuovendo confronti e partecipando assieme alle istituzioni attraverso azioni sul territorio.

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