Pubblicato il: 18 Aprile 2018 alle 7:42

AmbienteGrosseto

TartAmare lancia il “TartAperitivo”: degustazioni e assaggi per sostenere le attività del centro

Il delizioso  borgo storico di Istia farà da cornice ad una piacevole serata con degustazione di preziosi vini delle aziende locali Muschi Alti, Fattoria Mantellassi e Podere Casina, ed assaggi di ricette della tradizione maremmana, realizzate dallo chef Angelo Baldassarri con pesce povero, erbe selvatiche e prodotti della nostra terra.

La passione per il buon vino e per il buon cibo si sposerà all’amore per il mare, dal momento che la serata sarà l’occasione per sostenere le attività del Centro recupero tartarughe marine che sta nascendo a Marina di Grosseto. Infatti, il ricavato dell’evento andrà in parte al Centro per la conservazione delle tartarughe marine di tartAmare e servirà ad allestire il laboratorio del Centro.

Dal 2017 l’associazione ha sede in via Bramante 83 a Marina di Grosseto, in convenzione con il Comune di Grosseto. Con i suoi volontari e il team scientifico, composto da biologi, naturalisti, veterinari, insegnanti, è impegnato nella tutela dell’ambiente e nella conservazione della biodiversità, nella didattica del mare, incrementando l’ecoturismo per la località marittima.

Il Centro, infatti, è spesso visitato da turisti e luogo di incontro degli alunni della provincia e di altre città, che vengono informati sui pericoli che minacciano il mare e la salute dei suoi abitanti, come le  tartarughe marine. Molteplici le attività in cui tartAmare è impegnata, prima fra tutte la conservazione della tartaruga marina Caretta caretta, a rischio di estinzione, portata avanti soprattutto attraverso il monitoraggio delle coste e dei nidi di tartaruga nei periodi di deposizione delle uova e della schiusa dei piccoli.

Parallelamente ad essa, l’attività di sensibilizzazione di pescatori e diportisti, ma anche la formazione di operatori del settore, che giungono anche da altri comuni e da altre regioni per partecipare ai corsi professionalizzanti che l’associazione organizza presso la propria sede.

Ultimamente gli operatori si trovano anche a dover affrontare il problema dei rifiuti sulle coste, l’invasione della plastica e la necessità di trasmettere ai fruitori del mare e ai ragazzi un messaggio importante, quello della corretta gestione delle aree costiere e marine, che ormai non è più una scelta, ma una necessità.

Nei giorni di luglio e agosto dell’estate passata il team di tartAmare, chiamato all’Isola d’Elba per l’eccezionale nidificazione di una tartaruga marina, Federica, ha seguito, insieme agli enti preposti ed alle altre associazioni che si occupano di ambiente, l’evoluzione della nidificazione fino alla schiusa garantendo l’incolumità delle 104 tartarughine che in notturna hanno fatto la loro corsa verso il mare. Il contributo scientifico che l’associazione ha apportato a questo evento è stato premiato dalla Regione Toscana con il conferimento del Premio Pegaso.

L’impegno di tartAmare è anche riconosciuto da importanti fondazioni private. La Fondazione Yves Rocher di Parigi ha assegnato recentemente il premio “Coup de Coeur” alla referente scientifica di tartAmare, la dottoressa Luana Papetti.

Ed è proprio con la serata di venerdì che tartAmare vuole salutare l’arrivo della prossima stagione estiva, con un calendario denso di attività e con la speranza di poter di nuovo assistere e contribuire alla schiusa di qualche nido che le tartarughe marine, forse anche quest’anno, proprio grazie all’impegno che tutti noi profondiamo nel cercare di tutelare il nostro mare, sceglieranno di deporre sulle nostre spiagge.

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