AttualitàCosta d'argento

“Talitha”: lo storico panfilo di Paul Getty attracca all’Argentario

E’ arrivata alla fonda davanti Porto Santo Stefano un pezzo importante del grande yachting, “Talitha“, superpanfilo di 82 metri appartenuto alla famiglia Getty, il cui progenitore, Jean Paul Getty, fu uno degli uomini più ricchi del mondo.

Lussuosa e famosa, questa storica nave da crociera, subito documentata da Artemare Club, porta con sé un carico di storia, appartenuta alla famiglia americana Getty, che deve la sua enorme fortuna al commercio del petrolio Getty, è profondamente legata all’Italia a causa di uno dei più clamorosi sequestri del passato, quello di John Paul Getty III, rapito a Roma nel 1973 dalla ‘Ndrangheta calabrese con una conseguente richiesta di riscatto. La lunga trattativa innervosì i rapitori che, per sollecitare l’inflessibile nonno, Jean Paul Getty, tagliarono l’orecchio destro al diciassettenne Paul Getty III inviandolo alla famiglia. Il ragazzo venne poi liberato.

Splendida signora del mare, fu costruita nel 1927 con il nome di “Reveler” dai cantieri tedeschi Krupp Germaniawerft per il presidente Russel Alger della Packard Automobiles, durante la seconda guerra mondiale fu trasformata dalla marina militare statunitense nella “Uss Beaumont”, nome che mantenne fino al 1947, prima di essere acquistata dall’uomo d’affari greco Marias Embiricos, che la ribattezzò “Jezebel”.

Negli anni successivi fu acquistata da John Paul Getty Jr., membro di una delle famiglie più ricche del mondo, che le diede il nome attuale, “Talitha G”, in onore della moglie Talitha Getty. La grande nave da diporto è lunga 80 metri, può ospitare fino a 12 crocieristi nelle 6 suite e 4 camere minori, oltre al personale di bordo che in assetto completo pare arrivi a 17 persone. Grazie al famoso designer Jon Bannenberg, riconosciuto come uno dei migliori del mondo e che ha curato per ben due volte il restyling degli interni e degli esterni, “Talitha G” è inserita al top in tutte le classifiche di super yacht.

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