Successo per il seminario sulla tenuta del registro telematico per l’olio

“Sarà un olio di qualità eccellente e con buone rese”. A una settimana dall’avvio anticipato della raccolta delle olive, Maria Valeria Cittadini Curatolo, presidente della sezione Olivicola di Confagricoltura Grosseto – esprime una previsione nel momento in cui il settore discute e si interroga sulle novità normative che hanno introdotto il nuovo registro telematico per l’olio. Registro che è stato al centro del partecipato seminario, voluto da Confagricoltura Grosseto, e che ha visto la presenza di  Lorenzo Giachini e Romeo Vanzini del SIN e di Palma Esposito di Confagricoltura nazionale.

“E’ stato il primo momento in provincia di confronto e di informazione – spiega una soddisfatta presidente Cittadini – , che dalle 10 della mattina si è spinto fino alle 14,30,  andato oltre le più rosee aspettative, coinvolgendo imprenditori agricoli e frantoiani. Da subito è emerso il disagio da parte degli olivicoltori a subire ulteriori imposizioni burocratiche che non escludono neppure i piccoli produttori”. Quattro ore e mezza serrate in cui sono apparsi i dubbi e i problemi di chi è obbligato ad operare nel web. Infatti se il 50% della platea, quella composta da giovani, non ha mostrato una particolare  difficoltà all’uso di internet, altrettanto non si può dire per chi ancora vede l’informatica come un ostacolo o un orpello verso il quale l’associazione agricola ha assicurato la massima collaborazione e aiuto nella compilazione e nel rispetto dei dettami delle nuove comunicazioni.

“L’interesse – annuncia – è stato talmente grande che presto, nel  momento in cui la norma assumerà il carattere della non transitorietà, sarà organizzato un secondo seminario sull’argomento. Tutti i presenti si sono dichiarati ampiamente soddisfatti dalle risposte date dai preparatissimi relatori che hanno fugato dubbi perplessità e incoraggiato a non arrendersi, nonostante il malessere latente manifestato anche in funzione di una normativa europea miope che autorizzerà l’immissione nel nostro Paese di 56mila tonnellate di olio tunisino. Con la crisi – spiega la dirigente confagricola – scontiamo la richiesta di qualità dell’olio a basso prezzo. Per questa ragione stiamo facendo pressione affinché vi sia l’obbligatorietà di indicare in etichetta l’origine del prodotto, perché il consumatore ha il sacrosanto diritto di sapere cosa acquista e la sua provenienza”. Infine, la presidente Cittadini Curatolo è passata a descrivere l’imminente annata olivicola.

“Sarà qualitativamente ottima e quantitativamente abbondante. Le olive sono totalmente prive di malattie e la raccolta sarà anticipata da molti produttori, a causa della maturazione precoce. Alcuni inizieranno già dalla prossima settimana e con diversi frantoi già a lavoro. I sei giorni di tramontana stanno asciugando le olive e pertanto la parte acquosa sarà percentualmente ridotta”. Ma non tutte le varietà avranno le medesime rese. Per il cultivar moraiolo risultano ampie zone dove è stata riscontrata una scarsa produttività.

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