Pubblicato il: 26 Ottobre 2017 alle 11:35

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Inquinamento e qualità dell’aria: al Certema lo studio dei sensori mobili

Tenere sotto controllo la qualità dell’aria è una priorità per tutti i Paesi industrializzati: l’inquinamento atmosferico, infatti, rappresenta, da sempre, un pericolo per la salute dell’uomo. Le stazioni climatiche fisse, tradizionalmente utilizzate per la misurazione della qualità dell’aria nelle città italiane presentano dei limiti: sono strutture ingombranti e molto costose, che garantiscono il monitoraggio in aree ben definite, e solo in quelle, con problemi di rappresentatività della misurazione. Particolari condizioni ambientali o di traffico possono, infatti, concentrare gli inquinanti in un punto diverso dalla zona in cui è collocato il dispositivo.

Per superare questi limiti, con il progetto Miami, il gruppo di Mineralogia ambientale del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, coordinato dal professor Della Ventura, insieme ai ricercatori dei Laboratori nazionali di Frascati dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, coordinati da Augusto Marcelli, e al laboratorio tecnologico grossetano Certema, nei mesi scorsi, hanno portato avanti uno studio per valutare l’affidabilità dei sensori mobili low cost disponibili sul mercato.

Lo sviluppo di una sensoristica mobile, di piccole dimensioni e a basso costo, capace di trasmettere informazioni in tempo reale tramite connessioni 3G o bluetooth, sarebbe, infatti, la soluzione ideale per rendere possibile una misurazione capillare della qualità dell’aria in città, utilizzando i più svariati supporti, come semafori, automobili e bici.

Certema, in particolare, ha collaborato al progetto, per la parte relativa alla calibrazione dei sensori mobili, finalizzato al superamento dei difetti di precisione della misurazione: al Laboratorio di analisi ambientale e di processo del Certema è stata effettuata la comparazione tra i valori rilevati dai sensori mobili e quelli rilevati dalla cabina fissa della qualità dell’aria presente a Borgo Santa Rita. I dispositivi mobili, quindi, sono stati calibrati sulla base di questi ultimi valori.

Con il progetto Miami è nato Sparco, un prototipo mobile per la misurazione della qualità dell’aria, che fornisce misure qualitativamente attendibili. Sparco rileva il particolato sospeso, (PM10, PM2.5; PM1), ha sensori ambientali per la temperatura e l’umidità (T – RH) e per misurare i gas VOC e CO2. Tutti i sensori di Sparco sono gestiti tramite una piattaforma Arduino e i dati rilevati possono essere trasferiti in tempo reale, analizzati e visualizzati utilizzando le applicazioni GIS.

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