Pubblicato il: 21 Gennaio 2019 alle 15:47

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Treno della Memoria: anche 40 studenti maremmani in visita ad Auschwitz

Luciana Della Riccia era una ragazza di 27 anni, ha resistito tre mesi alle indicibili crudeltà di Auschwitz. Non può e non deve essere dimenticata.

Per questo i ragazzi del Treno della Memoria hanno voluto ricordarla stamani a Birkenau durante la toccante cerimonia legata al progetto “Un nome, una storia, una memoria” proposto dal Museo della deportazione e resistenza, nel contesto dell’iniziativa della Regione che ha portato in questi giorni ad Auschwitz circa 40 studenti e cinque insegnanti provenienti da altrettanti istituti superiori del territorio di Grosseto (“Carducci”, “Leopoldo II di Lorena”, “Marconi”, Isis Follonica, “Da Vinci-Fermi” Arcidossso).

In tutto sono oltre 550 gli studenti (tra questi sessanta universitari) e circa sessanta i docenti, provenienti da tutta la Toscana, che prendono parte all’edizione 2019 del Treno della Memoria promosso dalla Regione, sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica, a cui partecipa anche la vicepresidente Monica Barni. La fase preparatoria e organizzativa del Treno è affidata al Museo della deportazione.

La storia

Il dramma di Luciana Della Riccia, arrestata a Castell’Azzara dove aveva cercato rifugio con i suoi, è quello di un’intera famiglia. Ad Auschwitz vengono sterminati suo padre Erasmo, sua sorella Berta, il cognato Natale Finzi e Gigliola, la sua amata nipotina di soli tre mesi. I Della Riccia erano livornesi e avevano cercato salvezza in provincia di Grosseto. Dopo l’arresto vengono condotti nel campo di Roccatederighi, poi a Fossoli. È il convoglio 10 che parte dal campo nel maggio 1943 che li accompagna alla morte. Arrivano il 23 maggio 1944. La piccola Gigliola viene uccisa subito, suo padre Natale resiste cinque giorni. La tragica contabilità del campo di sterminio registrerà la morte di Luciana il 31 agosto.

Cosa dicono insegnanti e studenti

È toccato alla studentessa Alessia Rannuci dell’Isis “Da Vinci-Fermi” di Arcidosso, rinnovare la memoria di Luciana Pacifici, pronunciando il suo nome a Birkenau durante la cerimonia che ha concluso la visita al campo di sterminio. “Dopo questa esperienza la mia vita non sarà più la stessa – afferma Alessia, l’incontro con la Shoah mi ha colpito in maniera profonda, ho provato rabbia, disgusto, pena infinita. Il confronto con questa storia drammatica mi ha fatto crescere”.

Mi sono più volte posta il problema, di come trasmettere questa orribile pagina della storia ai miei studenti – commenta la professoressa Chiara Nencioni, docente al Chini – Penso che non solo vada contestualizzata nel periodo storico, ma anche attualizzata confrontando i razzismi di ieri con i razzismi di oggi, i profughi di ieri con profughi di oggi, le guerre di ieri e quelle di oggi”.

Il progetto “Un nome, una storia, una memoria”

Il progetto”Un nome, una storia, una memoria” costituisce una opportunità che viene offerta ai ragazzi per stabilire un rapporto più diretto e personale con la storia.

Prima di partire abbiamo consegnato ad ogni studente e studentessa il nome di una persona deportata ad Auschwitz da custodire e portare con sé in viaggio per poi pronunciarlo a voce alta davanti ad un microfono il 21 gennaio, al termine della visita guidata e prima della cerimonia davanti al memoriale di Auschwitz-Birkenau – spiegano Aurora Castellani e Camilla Brunelli, presidente e direttore della Fondazione Museo della deportazione che ha sede a Prato -. Ogni storia individuale, dalla persecuzione alla deportazione e nella maggior parte dei casi fino alla morte, comprende già ogni aspetto della tragica storia dello sterminio nazista“.

Scuole, insegnanti e studenti

Ecco l’elenco delle scuole superiori, degli insegnanti e degli studenti del territorio di Grosseto che in questi giorni prendono parte al Treno della memoria.

Liceo classico “Carducci” – Docente Paolo Carmignani. Studenti: Silvia Ceciarini, Agnese Galli, Ginevra Giuliarini, Agnese Giulina, Andrea Colangelo, Edoardo Taddei, Gloria Rizzo, Hajar Talbi.

Isis “Leopoldo II di Lorena” – Docente Cristina Gagliardi. Studenti: Lorella Tavolari, Beatrice Minori, Giulia Mencattini, Eleonora Guercioli, Matteo Chiti, Camilla Leoni, Izabela Guza, Giacomo Crivelli.

Isis Follonica – Docente Graziella Poli. Studenti: Sara Giafaglione, Viola Sigismondi, Ilenia Codini, Martina Tessari, Gaia Bizzarri, Giovanna Fontani, Andrea Zocchia, Manuel Comandè.

Liceo scientifico “G. Marconi” – Docente Clelia Rotelli. Studenti: Lorenzo Falini, Daria Ungolo, Lucia Pecci, Larisa Alina Minecuta, Caterina Bertani, Francesca Rosadoni, Alessia Lionti, Agnese Serafini.

Isis “Da Vinci-Fermi” Arcidosso – Docente Silvia Ferrari. Studenti: Alessia Ranucci, Noemi Mazzi, Andrea Perugini, Nicola Paganucci, Daniel  Cirlan, Alessandra Ciaralli, Beatrice Caterino, Mohamed Moumma.

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