Pubblicato il: 3 Maggio 2017 alle 16:53

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Programmazione comunitaria, Far Maremma svela la strategia: “9 milioni di finanziamenti per il turismo sostenibile”

Il Gal (Gruppo azione locale) Far Maremma è una società consortile a responsabilità limitata, composta da un partenariato pubblico-privato che gestisce i fondi della Programmazione leader e altre progettazioni dal 2002. Attualmente, la compagine sociale è composta da 61 soci, di cui 23 soggetti pubblici (Comuni, Unioni dei Comuni, Consorzi di Bonifica e Aziende pubbliche di servizi) e 38 soggetti privati (associazioni di categoria, associazioni di valorizzazione dei prodotti, banche e altre imprese private).

Il Gal ha elaborato una strategia integrata di sviluppo locale che definisce gli ambiti di intervento prioritari e che è stata ufficialmente approvata dalla Regione Toscana nel dicembre del 2016.

Nella strategia, per il periodo di programmazione 2014-2020, il tema principale dei finanziamenti sarà il turismo sostenibile, ma non solo. A seguito di più di un anno di animazione partecipata nella provincia di Grosseto, il Gal ha individuato le 10 misure (linee di finanziamento) su cui verranno pubblicati i bandi per enti pubblici e soggetti privati. I contributi a disposizione dei beneficiari superano i 9 milioni di euro.

Le linee di finanziamento riguarderanno le singole aziende private del settore turistico e della trasformazione dei prodotti primari e gli enti pubblici nei settori dei servizi sociali, del commercio e delle aree mercatali, turismo e cultura. Particolare rilievo avranno le tre misure dedicate alla cooperazione nel settore del turismo, della filiera corta e dei mercati locali e dell’agricoltura sociale, in cui più soggetti dovranno mettersi insieme e “cooperare” per presentare e realizzare insieme un progetto innovativo in questi ambiti.

“Innanzitutto vorrei ringraziare i nostri soci, che attraverso lo sforzo compiuto nel percorso di ricapitalizzazione hanno permesso di uscire da un periodo molto difficile e complicato – sottolinea Fabrizio Pasquini, presidente di Far Maremma –. Far Maremma, nella prossima programmazione comunitaria, gestirà non solo i Fondi Leader nell’ambito del Psr 2014-2020, ma sarà capofila anche del partenariato che ha costituito il Flag ‘Costa degli Etruschi’, il soggetto a cui la Regione Toscana ha affidato la gestione dei fondi Feamp 2014-2020 come Gruppo di azione locale nel settore della pesca. Il nostro obiettivo sarà, inoltre, quello di avere una maggiore presenza sul territorio provinciale in modo che il Gal possa avere in futuro un ruolo di agenzia di sviluppo territoriale”.

Anche Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada e membro del Cda di Far Maremma, evidenzia il ruolo della società consortile nello sviluppo dei territori. “I Comuni – afferma il sindacohanno avuto un ruolo fondamentale nella ricapitalizzazione di Far Maremma, perché il suo venir meno avrebbe comportato la perdita di oltre 9 milioni di contributi sul territorio. Le risorse Leader sono fondamentali per lo sviluppo economico della nostra provincia, sia per gli enti pubblici che per le piccole aziende, che ormai hanno visto ridursi notevolmente le possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto come quelli offerti dal Leader. L’obiettivo sarà anche quello di dare un ruolo centrale a questa struttura attraverso un controllo più assiduo e ‘pressante’ da parte degli enti pubblici presenti nella compagine sociale”.

La programmazione Feamp 2014-2020 del Gruppo di azione locale nel settore della Pesca Flag “Costa degli Etruschi”

Il Flag (Fishering Local Action Group – Gruppo di Azione Locale nel settore della pesca) “Costa degli Etruschi” è una Ats (Associazione temporanea di scopo), in cui F.ar Maremma riveste il ruolo di soggetto capofila e annovera tra gli associati i Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Magliano in Toscana, oltre ad altri 12 soggetti privati del settore pesca (tra cui le associazioni del settore Federpesca e Federcoopesca) e i sindacati Uila e Flai Cgil Livorno. Il Flag “Costa degli Etruschi” opererà sul territorio dei Comuni di Grosseto, Castiglione della Pescaia e Magliano in Toscana, per la provincia di Grosseto, e quelli di Livorno, Cecina, Rosignano, San Vincenzo e dell’Isola d’Elba per la provincia di Livorno. Il Flag gestirà circa 1 milione e 200mila euro di contributi da mettere a bando, che dovranno contribuire a rafforzare e rilanciare un settore in difficoltà come quello della pesca e dell’acquacoltura. Il Flag “Costa degli Etruschi” è stato riconosciuto e finanziato a seguito di una procedura di selezione avviata dalla Regione Toscana nel mese di ottobre 2016.

Tra i tanti obiettivi che il Flag si pone – afferma Elena Nappi, vicesindaco e assessore all’ambiente del Comune di Castiglione della Pescaia –, ce ne sono alcuni che mi stanno particolarmente a cuore, come la rimozione dei rifiuti e degli attrezzi perduti nel fondale marino, tramite l’impiego delle imbarcazioni operanti nel settore della pesca a strascico, la realizzazione di campagne di comunicazione e promozione per sensibilizzare il pubblico sui prodotti della pesca sostenibili, ma soprattutto l’intervento dedicato al miglioramento della fruibilità dei porti per risolvere il problema sempre più urgente degli insabbiamenti attraverso l’adeguamento dei moli di sottoflutto”.

Riccardo Ginanneschi, assessore allo sviluppo economico del Comune di Grosseto, evidenzia “l’apprezzamento per la costituzione del Flag, che è la dimostrazione di come il ‘fare rete’ tra enti pubblici, associazioni e terzo settore sia ormai determinante e indispensabile per poter accedere alle opportunità di finanziamento sia diretto che indiretto, che oggi rappresentano l’unica risorsa accessibile, purché siano presentati progetti e strategie valide ed innovative. E’ giunto il tempo di agire in sinergia territoriale, indipendentemente dalle provenienze e dalle legittime sensibilità politiche di ognuno, questo per far crescere e rendere europeo il nostro territorio con le sue peculiarità ambientali e paesaggistiche dalle quali è necessario partire, perché anche in Maremma vi sia un meritato sviluppo economico indispensabile per accrescere le opportunità di lavoro sia presenti che future”.

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