Economia

Sterlina tira il fiato su notizie di un possibile prolungamento dei termini Brexit

Il sentimento del mercato finanziario nei confronti della Sterlina inglese continua a migliorare. Il merito? È sicuramente legato a quanto sta accadendo in orbita Brexit, con la crescente speranza che un’uscita dall’Unione Europea senza un accordo sia un’ipotesi oramai quasi da escludere.

Stando a quanto sta emergendo proprio in queste ore, infatti, il Primo Ministro Theresa May sarebbe disposta ad accettare di prorogare la scadenza del Brexit dal 29 marzo a data da destinarsi, lasciando così a trader e analisti un sospiro di sollievo per il fatto che la Gran Bretagna non si ritirerà dall’UE senza una qualche forma di accordo commerciale in vigore tra le parti. La maggior parte degli analisti concorda sul fatto che, in questo momento, un rinvio della scadenza è il miglior risultato possibile e ottenibile da Londra.

Come ci rammentano i comunicati di alcuni broker particolarmente interessati da tale informazione, e sempre pronti a condividere dati su come iniziare a fare trading sul Forex, la coppia GBP/USD è stata scambiata a $1.3197, in crescita dello 0.5961% e con uno sconto sul picco di sessione di $1.3238, mentre il minimo del giorno di negoziazione è stato registrato a $1.3096. L’EUR/GBP è stato scambiato a 0,8611 Pence, in calo dello 0,536%; la coppia ha oscillato da 0,85883 Pence a 0,86727 pence durante la sessione di trading odierna.

Tornando a quanto sta avvenendo in orbita britannica, Theresa May ha combattuto una battaglia che probabilmente sapeva già di perdere in buona parte. L’Unione europea non ha accettato le concessioni commerciali che sta domandando al Parlamento britannico, allo stesso modo insoddisfatta delle sue proposte.

Sulla base di tale complessa serie di posizioni, i mercati hanno gradualmente prezzato la probabilità di un ritardo della Brexit, ma sembra più improbabile che il rally si estenda o meno oltre il breve termine. Intanto, domani il Parlamento vota su emendamenti specifici della Brexit che permetterebbero al governo di avere un maggiore controllo sul processo.

In sintesi, lo scenario più “favorevole” (il virgolettato è d’obbligo) in ambito governativo si sta verificando: avere un supporto parlamentare per poter negoziare un rilancio della scadenza Brexit è quanto di meglio Theresa May può ottenere in questo momento, e le coppie valutarie si stanno già spostando al fine di prezzare adeguatamente tale ondata di novità.

Se dunque non vi saranno delle sorprese negative, è ben possibile che sul breve termine la Sterlina possa consolidare le posizioni ottenute e, di conseguenza, esprimere un nuovo rapporto di forza contro Euro e contro Dollaro statunitense. Ricordiamo come nel medio termine gli analisti avevano già espresso delle convinzioni discretamente positive sulla forza della valuta britannica, pesandola in modo più favorevole rispetto ai principali concorrenti valutari.

Non ci resta dunque che attendere se effettivamente i movimenti in capo alla Sterlina saranno quelli preventivati dalla maggior parte degli analisti e se dunque l’ennesimo capitolo della storia Brexit avrà o meno uno svolgimento simile al canovaccio che sopra abbiamo cercato di indicare, pur brevemente.

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