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Agricoltura di qualità: Massa Marittima si aggiudica la spiga verde 2021

Assegnata la spiga verde 2021 al Comune di Massa Marittima, che si conferma anche quest’anno tra i Comuni rurali italiani, in tutto 59, insigniti di questo importante riconoscimento della Fee e di Confagricoltura, per l’impegno a favore dello sviluppo sostenibile del territorio, la cura dell’ambiente e la difesa del paesaggio.

La Spiga Verde ha un anno di validità e può essere mantenuta soltanto rinnovando il percorso. Le candidature dei Comuni vengono valutate in base a 67 indicatori che vanno a comporre 16 aree tematiche: oltre all’agricoltura, la partecipazione pubblica, l’educazione alla sostenibilità, l’assetto urbanistico, la protezione della biodiversità, la conservazione e valorizzazione del paesaggio, la tutela del suolo, la gestione del ciclo dei rifiuti, l’efficienza energetica, la qualità dell’aria e dell’acqua, la qualità dell’ambiente sonoro, la mobilità sostenibile, il turismo e il rischio. Molto importante è il contributo dell’agricoltura, nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di prodotti di qualità. La valutazione viene affidata a una commissione composta da rappresentanti del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Corpo Forestale dello Stato, Ispra, Cnr, Confagricoltura e Fee Italia.

“Gli agricoltori e i produttori locali che scelgono sistemi di produzione sostenibili e rispettosi della biodiversità sono i più importanti alleati del Comune nella difesa e nella promozione del nostro territorio – commenta Ivan Terrosi, assessore all’ambiente e all’agricoltura del Comune di Massa Marittima –. Se Massa Marittima è riuscita a dimostrare di essere meritevole del riconoscimento delle Spighe verdi, lo dobbiamo in gran parte a loro. Ricordo che il programma Spighe verdi è pensato per i Comuni rurali come il nostro, e si basa su un percorso virtuoso teso alla sostenibilità, che coinvolge un intero territorio. In primo luogo gli agricoltori con le loro produzioni tipiche ed eco-sostenibili, l’amministrazione comunale con le politiche ambientali, la gestione dei rifiuti, il corretto uso del suolo e la salvaguardia delle aree naturalistiche, il mondo dell’accoglienza turistica, le associazioni e i singoli cittadini chiamati all’adozione di buone pratiche ambientali. Ecco perché crediamo in questo percorso, nella consapevolezza che l’impegno collettivo per l’ambiente possa generare benefici non solo sugli ecosistemi, ma sulla qualità della vita delle persone, sul turismo e la commercializzazione dei prodotti agricoli. L’iter per la partecipazione al percorso di riconoscimento delle Spighe verdi è complesso e articolato; ringrazio, pertanto, tutti gli uffici comunali che hanno lavorato alla raccolta ed elaborazione dei dati richiesti per la candidatura: dall’ufficio Ambiente, all’ufficio del Turismo fino al Suap dell’Unione dei Comuni.”

La Toscana rimane tra le regioni più premiate d’Italia con 7 Spighe verdi: Bibbona, Castellina in Chianti, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole, Grosseto e Massa Marittima.

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