Pubblicato il: 30 Maggio 2014 alle 15:06

AmbienteCosta d'argento

“Spiagge e fondali puliti”: gli studenti di Albinia a caccia di rifiuti nell’arenile di Talamone

Spiagge pulite a Talamone 2Torna come ogni anno, alla vigilia dell’estate, “Spiagge e fondali puliti”: la campagna nazionale di Legambiente per la pulizia delle spiagge e delle coste.

Quest’anno, l’iniziativa di punta della campagna si è tenuta nel golfo di Talamone, dove gli studenti delle classi IIA e IIB della scuola media “Civinini” di Albinia hanno ripulito, insieme a Legambiente, l’intero tratto di spiaggia.

Gli stessi ragazzi hanno completato con l’associazione del Cigno un percorso legato all’educazione ambientale, visitando l’impianto di rifiuti delle Strillaie e l’isola ecologica Ecolat, oltre ad aver partecipato a lezioni in classe. In totale, sono stati raccolti oltre 20 sacchi di rifiuti, tra i quali spiccano due bombole del gas, un’arnia, alcuni pneumatici, lattine e pezzi di pancali. Parte dei rifiuti raccolti sono stati utilizzati per creare composizioni artistiche dall’associazione Abc Onlus. Presente alla mattinata anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Orbetello, Mauro Barbini.

Il segnale che ogni anno vogliamo dare con la pulizia delle spiagge – spiega Nunzio D’Apolito, educatore ambientale di Legambiente – è legato non solo a una maggiore tutela del mare e della costa, ma anche a una conoscenza più approfondita dei rifiuti. Non tutti sanno che il tempo di degradazione di una sigaretta, ad esempio, arriva fino a cinque anni, e quello di una lattina addirittura fino ai 200 anni. Se ci fosse una consapevolezza maggiore ci sarebbe anche una maggiore tutela. È per questo che il nostro scopo non è tanto pulire quanto sensibilizzare i ragazzi e i cittadini a non abbandonare rifiuti e a tutelare le spiagge”.

Spiagge pulite rientra nella campagna “Clean up the Med“, un’iniziativa che fin dal 1995 coordina associazioni, scuole e istituzioni locali che dedicano l’ultimo fine settimana di maggio alla pulizia delle spiagge e dei siti naturali. Un’azione diffusa in 22 Paesi del Mediterraneo, coordinata dal Circolo Festambiente di Rispescia, attraverso l’attività e l’organizzazione di oltre 150 attori, che a loro volta coordinano istituzioni, scuole e società civile locale in iniziative di pulizia e impegno civico ambientale.

Novità di quest’anno è l’indagine nazionale “Beach litter” di Legambiente, fatta per evidenziare l’enorme quantità di rifiuti abbandonati in mare e riversati in spiaggia, che ha catalogato i rifiuti trovati su 24 spiagge italiane, per una superficie totale di 130mila metri quadrati, pari a 20 campi da calcio. L’indagine non è una classifica di spiagge più o meno sporche, ma soltanto una campionatura per rilevare quantità e percentuali dei materiali raccolti, spesso più piccoli di una falange. In Maremma, le due spiagge campionate (uniche 3 in Toscana con Viareggio), sono state quella di Scarlino e quella di Talamone. A Scarlino, in 695 metri quadri sono stati rinvenuti 914 rifiuti (80% plastica, 8% metallo, 8% altro, 2% tessile, 2% materiale da costruzione), pari a 1,34 per metro quadro. A Talamone, invece, in 1110 metri quadri sono stati raccolti 1485 rifiuti (88% plastica, 5% tessile, 3% gomma, 2% metallo, 2% altro), pari a 1,32 al metro quadro.

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