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Si alza il sipario sulla stagione teatrale: al via la campagna abbonamenti

Prende il via mercoledì 27 novembre la vendita degli abbonamenti alla stagione teatrale 2019-2020 del Comune di Pitigliano

Prende il via mercoledì 27 novembre la vendita degli abbonamenti alla stagione teatrale 2019-2020 del Comune di Pitigliano.

Il primo spettacolo si terrà sabato 14 dicembre, alle 21, al Teatro Salvini, con uno strepitoso Giovanni Scifoni in “Santo piacere: Dio è contento quando godo”, per la regia di Vincenzo Incenzo.

Domenica 19 gennaio, alle 17.30, sarà la volta di Nicoletta Braschi e Andrea Renzi in “Giorni Felici” di Samuel Beckett.

Sabato primo febbraio, alle 21, la stagione teatrale prosegue con lo spettacolo “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello, con Giorgio Colangeli, Pietro De Silva, Valentina Perrella, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego RIfici, Alessandro Solombrino e con Francesco Petit-Bon, per la regia di Giancarlo Nicoletti.

Sabato 7 marzo, alle 21, “Persone naturali e strafottenti” di Giuseppe Patroni Griffi, con Marisa Laurito, Giovanni Anzaldo, Filippo Gili e Federico Lima Roque, per la regia di Giancarlo Nicoletti.

Ultimo spettacolo domenica 22 marzo, alle 17.30: “Cassandra o del tempo divorato”, drammaturgia a cura di Elisabetta Pozzi con il contributo di Massimo Fini per la regia di Elisabetta Pozzi.

La stagione teatrale rappresenta il momento centrale della nostra proposta culturale – commenta Irene Lauretti, assessore comunale alla cultura –: per questo abbiamo scelto spettacoli che non si limitino a coinvolgere lo spettatore, ma consentano di lasciare ampio spazio alla riflessione. Dopo il successo dello scorso anno abbiamo confermato anche quest’anno la positiva collaborazione con la Fondazione Caffeina Cultura e con il centro culturale Fortezza Orsini. In tutto sono 5 gli spettacoli teatrali che ci accompagneranno da dicembre fino a marzo“.

Dove acquistare gli abbonamenti: alla biblioteca comunale “Zuccarelli”, in piazza della Fortezza, da mercoledì 27 novembre il lunedì dalle 15 alle 18; il mercoledì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18; il giovedì dalle 10 alle 13 e il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Informazioni al numero 0564.616833.

La prevendita dei singoli biglietti sarà effettuata la settimana antecedente allo spettacolo telefonando al 350.0382685 il lunedì e dal mercoledì al sabato nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 19.30. Il biglietto potrà inoltre essere acquistato il giorno prima dello spettacolo al teatro Salvini nei seguenti orari: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30.

Gli spettacoli

Sabato 14 dicembre – Ore 21.00 – “Santo piacere: Dio è contento quando godo”, di e con Giovanni Scifoni, regia di Vicenzo Incenzo.

Non c’è sesso senza amore è solo il riff di una canzone o una verità assoluta? Come la mettiamo con il VI Comandamento? Tutti dobbiamo fare i conti con la nostra carne e troppo spesso i conti non tornano. Anima e corpo sono in guerra da sempre, alla ricerca di una agognata indipendenza. Noi, credenti, bigotti o atei incalliti, continuiamo ad inciampare nelle nostre mutande, tra dubbi e desideri. Scifoni ha un piano: porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica, dove l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio.

Domenica 19 gennaio – Ore 17.30 – “Giorni felici”, di Samuel Beckett, con Nicoletta Braschi e Andrea Renzi, regia di Andrea Renzi.

Nicoletta Braschi è Winnie, donna assoluta e minimale, di “Giorni felici” di Samuel Beckett, per la regia di Andrea Renzi, in scena sepolta fino alla vita in un cumulo di sabbia, con Willie, il marito. E mentre la sabbia ricopre inesorabilmente entrambi, Winnie chiacchiera senza sosta, in un’alternanza insensata di momenti che sono il cuore della straordinaria esplorazione beckettiana della vita ai margini della follia. Noi, stretti nel terreno come Winnie, facciamo ricorso a tutte le nostre risorse, a tutte le benedizioni travestite, per intrattenerci a lungo e ancora con la relazione vitale che più amiamo: il teatro.

Sabato primo febbraio – Ore 21.00 – “L’uomo, la bestia e la virtù”, di Luigi Pirandello, con Giorgio Colangeli, Pietro De Silva, Valentina Perrella, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego RIfici, Alessandro Solombrino e con Francesco Petit-Bo, regia di Giancarlo Nicoletti.

Una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal “pirandellismo” di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso. E nuovamente attuale. Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino in uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano. Co-protagonista al fianco del pluripremiato attore, un vulcanico Pietro De Silva interpreta il Capitano Perella; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nella vesti della “virtuosa” signora Perella.

Sabato 7 marzo – Ore 21.00 – “Persone naturali e strafottenti”, di Giuseppe Patroni Griffi, con Marisa Laurito,  Giovanni Anzaldo, Filippo Gili e Federico Lima Roque, regia di Giancarlo Nicoletti.

Una tragicommedia dal sapore post-eduardiano e pre-ruccelliano, col respiro di un periodare socio-poetico, che fra cinismi, grettezze e turpiloqui ci restituisce uno squarcio di vita di una generazione senza futuro, un affresco animato da personaggi borderline che appaiono come noi vogliamo vederli: cinici, superficiali, amorali. “Persone naturali e strafottenti” è il testo più “scandaloso” e fra quelli di maggiore successo di Giuseppe Patroni Griffi, rappresentato per la prima volta nel 1973, un testo crudo, poetico e visionario, fra Il grottesco, il cinico e il surreale.

Domenica 22 marzo – Ore 17.30 – “Cassandra o del tempo divorato”, drammaturgia Elisabetta Pozzi con il contributo di Massimo Fini, con Elisabetta Pozzi, regia di Elisabetta Pozzi.

Cassandra è l’emblema della lucidità, una donna capace di vedere il futuro conoscendo il passato e comprendendo il presente, un personaggio che parte dal mito ma che Elisabetta Pozzi porta all’oggi per indagare la nostra civiltà orfana di identità e il suo declino. Prendendo avvio dalla “Cassandra” di Christa Wolf, Elisabetta Pozzi approda al ‘Monologo per Cassandra’ di Wislawa Szymborska, passando attraverso la magnifica poesia di Ghiannis Ritsos e navigando poi tra i testi degli autori classici da Omero ad Eschilo a Euripide, Seneca.

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