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Sos Geotermia organizza un’assemblea pubblica con i candidati dell’Amiata: “Intervenire subito per bloccare le emissioni”

Martedì scorso, Sos Geotermia ha organizzato nella sala consiliare del Comune di Arcidosso un’assemblea pubblica per illustrare e commentare i dati sulla salute dei residenti nei comuni geotermici dell’Amiata – si legge in un comunicato dell’associazione -. Sono stati presentati tutti dati provenienti da vari studi della Agenzia Regionale della Sanità toscana, ai quali le amministrazioni uscenti non hanno mai dato molta importanza. Eppure quegli studi hanno chiaramente escluso che gli eccessi di mortalità registrati sull’Amiata possano essere attribuiti ai supposti diversi stili di vita o alle precedenti attività minerarie dei lavoratori e, ciò nonostante, gli amministratori uscenti hanno consentito ad Enel di raddoppiare nei prossimi anni le centrali”.

Nell’assemblea si sono registrate tre grandi sorprese – continua il comunicato di Sos Geotermia -. La prima, per quanto riguarda la partecipazione: la sala era stracolma fin dall’inizio, con tante persone in piedi fino al termine dell’assemblea, con 15 interventi dal pubblico, dopo la presentazione dei dati. La seconda sorpresa è relativa alla qualità degli intervenuti, con proposte concrete fatte da tutti i candidati a sindaco e da tutti i rappresentanti delle liste che si presentano nei vari comuni dell’Amiata e presenti in sala, ad eccezione del candidato a sindaco Marini del Pd. Ma  la sorpresa maggiore è stata sul contenuto degli interventi, che ha ci ha convinto ad organizzare prossimi incontri simili anche negli altri comuni dell’Amiata”.

Tutti gli interventi sono andati oltre i meri dati sanitari presentati, ma si sono concentrati su ciò che è necessario fare da subito per fermare le emissioni Enel in atto, dando ormai per acquisita la loro pericolosità, e non ci sono più dubbi sul bisogno di intervenire immediatamente. In tal senso, si sono espressi in particolare i candidati a sindaco per il Comune di Arcidosso Bianchini, Camporesi e Franceschelli, ma anche altri candidati a sindaco e consiglieri provenienti da altri comuni amiatini sia del versante grossetano che senese – prosegue la nota di Sos Geotermia -.  Unica voce discorde è stata quella del portavoce locale del Pd, Marco Pastorelli, il quale ha, di fatto, sostenuto che se c’è una relazione tra inquinanti e mortalità/patologie e che se quegli inquinanti vengono emessi anche dalle centrali geotermiche, non si può escludere una concorrenza delle emissioni geotermiche all’aumento di mortalità/malattie”.

Secondo il Pd, invece, un amministratore non potrebbe applicare con un’ordinanza il principio di precauzione, consentito dalla legge italiana – termina il comunicato, imponendo una moratoria fintanto che non si dimostri che le tecniche in uso da parte di Enel sono assolutamente innocue e che l’eccesso di mortalità/patologie registrato ha altre cause”.

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