Pubblicato il: 10 Maggio 2014 alle 17:31

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Sos Geotermia: “I candidati dell’Amiata non hanno risposto alle nostre domande sulla questione”

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di “Sos Geotermia – Coordinamento dei movimenti per l’Amiata”:

In tempo di campagna elettorale per il rinnovo delle amministrazioni locali, pensavamo fosse giusto sottoporre ai candidati 6 domande sulla geotermia, affinchè fossero chiare ai cittadini le diverse posizioni.

Dobbiamo prendere atto che da qualche parte si è acceso un vivace dibattito, ma da gran parte dei candidati continuano ad arrivare dichiarazioni in politichese, che glissano sulle domande preferendo genericamente assicurare che continueranno a tutelare la salute pubblica, che aumenteranno i controlli, che attualmente non ci sono pericoli, ecc..

Riteniamo invece che sulla salute la situazione sia sufficientemente grave per dover prendere, oggi, dei provvedimenti; ci riferiamo in particolare all’allegato 6 dello studio epidemiologico dell’Agenzia regionale di sanità toscana che, per buona memoria di cittadini e candidati, riassumiamo.

Il titolo dell’allegato 6 è il seguente: ‘Risultati statisticamente significativi delle analisi di correlazione geografica tra dati ambientali e dati sanitari. Analisi dei ricoverati e della mortalità’.

Esso individua ben 54 relazioni, statisticamente significative, tra gli incrementi di mortalità e malattie nei comuni geotermici e le concentrazioni crescenti nell’ambiente di arsenico, mercurio, acido solfidrico….cioè le concentrazioni crescenti degli stessi inquinanti prodotti in maniera consistente anche dalle centrali geotermiche e misurate nei paesi geotermici.

Tutti i comuni, sede di impianti geotermici, sono stati suddivisi in tre classi (detti terzili), in funzione delle concentrazioni medie misurate nell’aria, nell’acqua e nel suolo di inquinanti pericolosi alla salute; pericolosità già accertata dalla letteratura scientifica che ha trovato in altri casi una correlazione certa tra una malattia e un inquinante (mercurio, arsenico, acido solfidrico, boro…).

Per ciascun gruppo di comuni, è stato calcolato il numero di decessi o malati osservati per ciascuna malattia e al dato dei comuni appartenenti a quelli di minore concentrazione dell’inquinante, opportunamente reso confrontabile statisticamente, è stato assegnato il valore atteso pari a rischio nullo.

Sulla base delle differenze tra il numero di morti e malati osservati rispetto al numero degli attesi è stato calcolato con indici statistici confrontabili il rischio nei comuni aventi concentrazioni maggiori di inquinante.

I risultati parlano da soli: 54 relazioni certe tra aumento di concentrazione e aumento di mortalità e malattie. Solo alcuni esempi: sulla presenza di arsenico nell’acqua si passa dal rischio nullo nel primo gruppo di comuni con 195 casi di tumori osservati, al rischio del 29% in più con 333 casi osservati nel terzo gruppo di comuni (pag.55); sulla presenza di mercurio nel suolo si passa dal rischio nullo nel primo gruppo di comuni con 319 casi di tumori osservati, al rischio del 18% in più con 477 casi osservati nel terzo gruppo di comuni (pag.51); sulla presenza di acido solfidrico nell’aria si passa dal rischio nullo nel primo gruppo di comuni con 4 casi di tumore dell’ovaio osservati, al rischio del 223% in più con 20 casi osservati nel terzo gruppo di comuni (pag.33) e così via, per altri 51 relazioni statisticamente significative.

Reiteriamo e sollecitiamo ai candidati la richiesta di rispondere alle 6 domande che si possono leggere a questo link: https://sosgeotermia.noblogs.org/2014/04/27/sos-geotermia-chiede-ai-candidati-sindaci-lopinione-sulla-questione-geotermia/.

Daremo senz’altro conto, prima delle elezioni, delle risposte e degli eventuali silenzi”.

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