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Smascherato lo scippatore seriale di Grosseto

Era finito in carcere lo scorso 21 febbraio per aver rapinato un’anziana di 81 anni nei pressi di piazza Volturno, dopo che la donna aveva prelevato al bancomat.

In quell’occasione, era stato notato da un agente fuori servizio della Polizia di Grosseto ed erastato arrestato nel giro di pochi minuti.

Quel furto non rappresentava che la punta dell’iceberg: la macchina investigativa della Squadra Mobile della Questura, infatti, nel corso di cinque mesi di indagini serrate, ha permesso di ricostruire almeno altri 8 casi in cui l’uomo, un 62enne di origine napoletana ma da tempo residente con la famiglia nel capoluogo maremmano, si sarebbe reso responsabile di altrettanti simili reati fra l’ottobre 2013 e lo scorso febbraio.

Tutto è partito proprio dall’arresto del 21 febbraio, a cui è seguita una perquisizione domiciliare nella casa del 62enne: al suo interno, sono stati trovati numerosi cellulari e borselli, provento di scippi e rapine, oltre all’abbigliamento utilizzato al momento dei colpi e che era stato minuziosamente descritto dalle vittime.

A quel punto, le donne sono state convocate in Questura e, oltre ad aver riconosciuto gli oggetti che erano stati loro sottratti, cinque di loro hanno anche verificato le foto segnaletiche scattate dalla Polizia all’autore dei furti: si trattava proprio di quell’uomo che mesi prima le aveva rapinate.

Considerate le prove schiaccianti a carico del 62enne, il Gip del Tribunale di Grosseto Valeria Montesarchio ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere: sull’uomo pendono ben dieci capi di imputazione, dalla rapina al furto con strappo, passando per l’uso di armi improprie.

Le rapine

Le modalità con cui l’uomo, brizzolato e alto circa un metro e 80, metteva a segno i colpi erano sempre le stesse: agiva al tramonto, in una zona compresa tra via della Pace, via Buozzi e via Emilia; indossava abiti eleganti così non dare adito a sospetti, poi si avvicinava alle sue vittime, tutte donne anziane, e strappava loro la borsa; infine, se ne andava con tutta calma a piedi in modo da non creare allarme nei passanti.

La prima rapina messa a segno risale al 21 ottobre scorso, ai danni di una donna di 87 anni: l’anziana stava per aprire la porta della sua casa di Gorarella, quando è stata spinta all’interno dal furfante, che in quella circostanza è riuscito a portare via un orologio in oro che fu acquistato anni prima per la cifra di 2 milioni e 600mila lire.

Il 30 ottobre 2013, l’uomo ha rapinato nel parcheggio dell’ospedale di Grosseto una donna di 58 anni. In quel caso, il 62enne ha puntato un coltello alla gola della vittima per farsi consegnare la borsa.

Il 10 novembre, invece, ha scippato una 58enne nei pressi dell’obitorio dell’ospedale, mentre il 28 novembre l’uomo ha strappato la borsa ad una 58enne in via Lombardia, dopo averla buttata a terra ed ha riportato un trauma alla spalla.

Dopo oltre un mese di “pausa”, il 21 gennaio scorso il 62enne si è reso protagonista di un altro scippo in via Fucini: questa volta la vittima è un’anziana di 82 anni.

Il 25 gennaio, il ladro ha preso di mira, in piena mattina, una 87enne che stava camminando in piazza Vittorio Veneto: in seguito alla caduta causata dallo scippo, l’anziana si è rotta il setto nasale ed una mano, oltre ad aver riportato un trauma cranico che l’ha costretta al ricovero in ospedale.

Il 62enne ha messo a segno l’ennesimo colpo il 5 febbraio: intorno alle 19 ha scippato addirittura una 95enne in via Oberdan e poi se ne è andato in tutta tranquillità.

L’ultimo furto prima dell’arresto in flagranza di reato risale al 15 febbraio: in quella circostanza, la vittima è stata un’anziana di 76enne, che aveva appoggiato la borsa su un marciapiede di via Damiano Chiesa per aprire il portone di casa.

La Polizia sta indagando anche sulle eventuali responsabilità del 62enne per un colpo messo a segno ai danni di un capannone nella zona industriale a nord di Grosseto.

Il 29 gennaio scorso, infatti, è stato denunciato il furto di oltre 40mila euro di merce dalla struttura, che dal 28 dicembre a fine gennaio era rimasta chiusa per ferie.

Fino al settembre del 2013, il capannone era stato utilizzato dallo scippatore seriale, mentre alcuni testimoni hanno riferito che nel dicembre scorso il 62enne si aggirava con fare sospetto, insieme ad un’altra persona, proprio intorno allo stabile a bordo di un furgoncino bianco.

Proprio per questo, gli inquirenti non escludono che l’uomo di origine campane possa essere l’autore del colpo e stanno continuando ad acquisire indizi per concretizzare i loro sospetti.

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