Pubblicato il: 15 Maggio 2019 alle 15:46

AmbienteGrosseto

Cattivi odori e biogas, il sindaco replica alla Asl: “La competenza è della Regione”

Sui miasmi, l’Asl chiede al Comune interventi la cui competenza è regionale“.

A dichiararlo, sul suo profilo Facebook, è il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

“Sorprende non poco leggere che uno degli autorevoli componenti del tavolo tecnico, istituito dal Comune sui miasmi, dopo ben due anni di silenzio attendista, solo oggi si svegli dal sonno, assumendo una posizione netta quando è ben consapevole dell’assenza di norme e regole certe sulla materia – continua il sindaco -. Il Comune, infatti, da oltre due anni non solo è a conoscenza del disagio dei cittadini per le maleodoranze, derivanti dall’esercizio degli impianti a biomasse intorno a Grosseto, ma ha adottato fin dall’inizio un atteggiamento propositivo per salvaguardare tutti i soggetti di una vicenda che ora pare assumere contorni kafkiani”.

“Ciò che forse sorprende ancora di più, infatti, è che la Asl, invece di un atteggiamento propositivo e responsabile, ora pretenda dal Comune controlli e verifiche da competenze che non sono proprie, ma che la Regione ha avvocate a sé dopo la soppressione delle deleghe provinciali. Controlli e verifiche che, tra l’altro, sono state compiute in maniera massiva e puntuale dagli organi di vigilanza nelle prime fasi di esercizio degli impianti – spiega Vivarelli Colonna -. Per il tavolo tecnico sui miasmi pare superfluo rimarcare quanto sia lo strumento che il Comune ha fortemente voluto per portare avanti con determinazione le istanze dei cittadini: dal 2017 abbiamo costituito un gruppo di lavoro per capire i problemi degli impianti a biomasse presenti nel territorio, coinvolgendo la Regione Toscana, l’Asl Toscana Sud Est ed Arpat. Siamo in contatto con il Laboratorio olfattometrico del dipartimento di chimica, materiali e ingegneria chimica ‘G. Natta’ del Politecnico di Milano e l’Università di Siena porterà avanti studi sul monitoraggio della Co2. Sono state infine contattate anche delle ditte fornitrici di abbattitori microbiologici delle emissioni odorigene, di origine naturale e biodegradabili“.

“La competenza dei procedimenti autorizzativi era, in origine, in capo alla Provincia di Grosseto, mentre oggi è passata alla Regione; è evidente che il Comune, pur avendo a disposizione strumenti molto limitati, ha voluto dare il proprio contributo fattivo, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti competenti, oltre la propria competenza specifica. La Regione, nell’ambito di una convenzione in itinere con la Polizia Provinciale, non ha mai inserito la materia ambientale per quel che riguarda i controlli – continua il sindaco -. La competenza sulle funzioni amministrative attive in una specifica materia comporta la conseguente competenza sulla vigilanza nella applicazione delle prescrizioni impartite: la competenza è della Regione, organo tecnico regionale con funzioni di Polizia giudiziaria è l’Arpat, che evidentemente interviene su interessamento degli Enti preposti o a supporto delle forze dell’ordine. Anche le Asl dispongono di misuratore oftalmometrico”.

“Infine, nel recente confronto in Regione con l’assessore all’ambiente, Federica Fratoni, anche a seguito dell’ordine del giorno votato dal Consiglio comunale grossetano, ci è stato comunicato che la Regione Toscana sta già lavorando ad una modifica della normativa sulla qualità dell’aria per integrarla nella parte ora non normata sui miasmi. L’iter partirà a giugno e il Comune potrà partecipare con una audizione in commissione – termina il sindaco -. Contemporaneamente, il tavolo istituito dal Comune confluirà nel tavolo regionale per poter, insieme, individuare le azioni necessarie, filoni di studio sulle tecnologie o le centraline, forme di analisi più puntuali finalizzate a ridurre le emergenze provocate dalle maleodoranze“.

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