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Lampade votive, il sindaco: “Cittadini penalizzati dalla precedente amministrazione”

Il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini, interviene sulla questione delle lampade votive

Il sindaco di Castel del Piano, Michele Bartalini, interviene sulla questione delle lampade votive.

“Mentre l’opposizione continuava a fare le sue classiche chiacchiere, il vicesindaco chiedeva, con una sua interrogazione, chiarimenti specifici circa la situazione delle lampade votive. Questo atto aveva lo scopo di rendere edotta la popolazione di quello che non sapeva. La nostra amministrazione – precisa il sindaco –  è del tutto estranea alla situazione che si è creata e sulla quale sta indagando la Procura della Repubblica. Per questo motivo negli scorsi mesi è stato mantenuto il massimo riservo. Durante la risposta ho spiegato che per quanto riguarda il pagamento dei bollettini è utile e necessario sapere che la ditta che ha gestito fino al 31 dicembre 2012 regolarmente il servizio, ha poi estorto alla cittadinanza una cifra di circa 40mila euro, che dovrà essere in qualche modo restituita. Questo perché a quella data la concessione è scaduta e non è mai stata rinnovata, mentre la ditta ha continuato a riscuotere le somme aumentando in modo unilaterale la somma richiesta“.

“Ho sottolineato che la data di scadenza era il 31.12.2012 per mettere in risalto come la precedente amministrazione non si sia accorta della scadenza della concessione e il mancato controllo ha provocato questa incresciosa situazione. Nelle more delle azioni che intraprenderà la Procura occorre avvisare i cittadini che a tutti gli effetti sono, a loro insaputa, creditori e quindi di bloccare il pagamento per l’anno in corso – termina il sindaco -. Andando in merito alla convenzione, l’articolo 7 prevedeva la possibilità per il Comune di esercitare un diritto di prelazione sull’impianto di illuminazione, per il quale sarebbe stato necessario concordare il prezzo di cessione all’ente pubblico, e anche questo, ovviamente, non è stato fatto. Per tutelare il Comune ci siamo attivati tramite avvocatura per chiedere l’attivazione di questo procedimento, che porterà a trovare una soluzione per la gestione dell’impianto. Una domanda adesso me la pongo io, cosa ha fatto dal 2012 al 2019 il mio predecessore?”

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