Arcidosso, il Comune: “Nessun pericolo di sicurezza nel ‘Palazzone'”

A proposito del “Palazzone” di Arcidosso, un edificio di 16mila metri quadrati che ospita oltre 100 appartamenti, sul quale recentemente è stata descritta una situazione degradata e di “terrore”, a causa di occupazioni abusive soprattutto notturne, il sindaco di Arcidosso, che proprio venerdì mattina era a colloquio con la Tenenza dei Carabinieri per affrontare la questione, precisa che questo problema è costantemente monitorato: “È stato fatto anche in questi giorni un ennesimo sopralluogo della struttura e il Tenente stesso mi ha assicurato che non ci sono condizioni né di pericolo né tantomeno di terrore – spiega Jacopo Marini -. Il ‘Palazzone’ è semplicemente un edificio che sta degradandosi perché i proprietari negli ultimi anni non se ne sono curati. E proprio perché la proprietà è privata, la cosa non è facilmente risolvibile. Di sicuro per risolverla non abbiamo bisogno dell’imbeccata di chi cerca di insinuare responsabilità da parte dell’amministrazione e ha una conoscenza superficiale delle cose: fare giornalate scomposte senza sforzarsi di cercare le cause vere delle condizioni di quel palazzo, il cui degrado non è certo colpa né del sindaco né del Comune, è un danno di immagine per la comunità tutta. Non capire che così facendo non si colpisce una amministrazione, ma l’immagine dell’intera comunità, è grave e denota infantilismo e mancanza di senso di responsabilità“.

Dispiace infine che si voglia far passare che chi ci abita accusi il sindaco di indifferenza e negligenza, quando le cose stanno in modo esattamente opposto – continua il sindaco, visto che in tante occasioni mi sono personalmente occupato, insieme al vicesindaco, di risolvere problemi specifici e che la questione è stata presa in esame anche con specifici incontri che abbiamo avuto con gli inquilini.

Il sindaco Marini, entrando nel dettaglio, sottolinea che il complesso è abitato attualmente da solo 15 famiglie in affitto: “La struttura – dice il sindacofa parte di un fondo immobiliare controllato da alcune banche europee. Il gestore del fondo ha sede a Londra. L’edificio da tempo non ha più nemmeno un custode. Tale fondo, purtroppo, ha abbandonato da tempo lo stabile al proprio destino e il degrado è sotto gli occhi di tutti, ma al momento non ci sono problemi di sicurezza secondo le relazioni forniteci dalla tenenza. La possibilità di risolvere il problema? Che qualcuno lo possa acquistare realizzando i necessari interventi di messa in sicurezza sui 16 mila metri quadrati. Ma chi è in grado di farsene carico finanziariamente? Al momento nessuno e tanto meno il Comune”.

“Abbiamo pertanto, più volte, suggerito a tutti gli inquilini di pensare seriamente di trovarsi un’altra sistemazione, visto che, in assenza di un gestore della struttura, a cui carico sono intestate tutte le utenze, ci sarebbe stato seriamente il rischio che acqua, luce e riscaldamento venissero staccate. Cosa questa che abbiamo cercato di ritardare il più possibile parlando in particolare sia con Acquedotto del Fiora che con il gestore elettrico – termina il sindaco -. Siamo vicini ai disagi che stanno vivendo gli inquilini, ma l’unica cosa che al momento possiamo fare è cercare di aiutarli a trovare una nuova sistemazione, cosa che peraltro con alcuni di loro abbiamo già tentato di fare, anche se, sia chiaro, il Comune non è attualmente in possesso di abitazioni libere da destinare per risolvere questa situazione e sarà necessario rivolgersi al mercato privato“.

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