Pubblicato il: 3 Ottobre 2019 alle 13:45

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Convenzione pescatori, il sindaco: “Il Pd dimentica atti approvati da precedente amministrazione”

"Leggendo quanto scritto dal gruppo di opposizione siamo rimasti esterefatti"

Leggendo quanto scritto dal gruppo di opposizione siamo rimasti esterefatti“.

A dichiararlo è il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti.

“In primis Aldi, che ha in mano da tempo tutti i pareri dei legali del Comune di Orbetello, sa perfettamente che fino a poche settimane fa la questione era materia di confronto tra i legali delle parti e il parere finale del legale del Comune è di settembre 2019 – spiega il sindaco -. In secondo luogo una vicenda così complessa e delicata, dove si parla di posti di lavoro, non può essere oggetto di chiacchiere su Facebook o al bar, ma necessita la dovuta cautela alla luce anche di un confronto in corso tra legali fino a pochi giorni fa. In terzo, Aldi avrà sicuramente letto nei pareri dei legali del Comune la parte molto delicata e centrale che riguarda quattro delibere di giunta della precedente amministrazione Paffetti e da dove parte tutta la complessa vicenda“.

“L’amministrazione Matteoli, al termine della legislatura a metà 2011, ha lasciato la società Orbetello Pesca lagunare in pari con i pagamenti al Comune – continua Casamenti –. Durante l’amministrazione Paffetti è emerso invece soltanto il rimandare della problematica senza arrivare a nessuna soluzione concreta e definitiva, come dimostrano le delibere approvate in giunta in quel periodo: delibera n.277 di ottobre 2012, n. 14 di gennaio 2014, n. 343 di dicembre 2015 e n. 101 del 18 maggio 2016. Lo stesso atteggiamento che l’amministrazione Paffetti ha avuto anche per altre importanti questioni, come ad esempio il mancato escavo del porto di Talamone, avvenuto solo sotto la nostra amministrazione comunale e per il quale la precedente amministrazione aveva perso un contributo Regionale di 300mila euro. L’attuale amministrazione, con relativa delibera di Giunta dell’8 giugno 2017 dava incarico ai legali di cercare di definire extragiudizialmente la complessa controversia ereditata anche perchè risultavano tante lettere inviate dalla società al Comune durante la precedente amministrazione Paffetti per la riduzione del canone a causa di eventi calamitosi; in tal caso non c’era stata in quegli anni alcuna soluzione. In data 2 settembre 2019 abbiamo avuto il parere finale da parte dei nostri dei nostri legali e in data 5 settembre anche il chiarimento finale del nostro dirigente competente“.

“In questi giorni stiamo lavorando per portare nelle prossime settimane gli atti conseguenziali in Consiglio comunale, dove sarà illustrato il tutto, previo incontro con l’altra parte e con l’opposizione, come è giusto che sia – termina Casamenti -. Incontro quest’ultimo che noi non abbiamo avuto il piacere di avere quando eravamo opposizione e la precedente amministrazione comunale assumeva decisioni“.

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