Pubblicato il: 11 Maggio 2019 alle 11:37

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Carcere, i sindacati: “Bene soluzione trovata dal tavolo in Prefettura”

Le organizzazioni sindacali hanno appreso con piacere l’esito del tavolo istituzionale che ha licenziato unanimemente la delicata questione che riguarda il carcere grossetano di via Saffi“.

A dichiararlo, in un comunicato congiunto, sono Cgil, Cisl, Uil della categoria del pubblico impiego e sicurezza.

“L’intero tavolo istituzionale si è speso con decisione per continuare nei servizi per questo territorio, preservando posti di lavoro e ricchezza – continua la nota -. Nel tavolo è spiccata la capacità di coordinamento del Prefetto che ha permesso di cogliere l’ottimo risultato di concerto con il presidente del Tribunale e la Procura di Grosseto; il Dap rappresentato dal Provveditore regionale; il Comune e la Provincia di Grosseto; le forze dell’ordine operanti sul territorio; il Ministero della Difesa, il Demanio Toscana e Umbria; la Regione Toscana”.

“Di fatto dal tavolo coordinato dalla Prefettura è uscita la soluzione sollecitata e rappresentata con forza dalle organizzazioni sindacali; in attesa degli sviluppi inerenti la costruzione di un nuovo carcere, volontà emersa nella riunione a fronte delle disponibilità e fattibilità mostrate, la struttura di via Saffi resterà aperta per un ragionevole periodo – spiegano i sindacati -. La realizzazione dell‘auspicata e ventilata apertura di una nuova struttura carceraria darà importanti risposte sul piano occupazionale, direttamente e indirettamente, giovando all’economia cittadina ad esempio nel campo dell’edilizia. Dovrebbe cosi concludersi una fase d’incertezza durata quasi un ventennio in merito alla costruzione del nuovo carcere a Grosseto“.

Si coglie l’occasione per ringraziare il Prefetto e tutto il tavolo istituzionale per il buon esito del lavoro svolto, lavoro che conferma il valore aggiunto della capacità di fare squadra agendo sotto un’unica regia e nell’interesse comune – termina il comunicato -. A fronte dei tanti servizi pubblici dei quali la provincia di Grosseto si è vista depauperata in questi anni, con chiusure e delocalizzazioni, speriamo che questo possa essere un segnale d’inversione ed un nuovo indirizzo sulla capacità e possibilità di agire a tutela dei servizi ai cittadini e del nostro territorio“.

Il commento della Uil – Pa Polizia penitenziaria

“Positivo l’incontro in Prefettura con le autorità del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, sia di livello nazionale che regionale, in merito alla costruzione del nuovo carcere di Grosseto presso la ex caserma Barbetti, ne deposito artiglieria ex Ansaldo – dichiara il coordinatore provinciale della Uil-Pa Polizia penitenziaria Francesco Sansone -. Ogni riserva è d’obbligo circa il fatto di avere certezze concrete anche formali sulla nuova struttura penitenziaria, con il mantenimento del vecchio istituto fino al completamento del nuovo. Come organizzazione sindacale non possiamo che essere per ora soddisfatti del lavoro portato avanti da tutti i soggetti istituzionali nonché dagli organi politici comunale e provinciale“.

“Un ringraziamento va al Provveditorato regionale e al Dipartimento amministrazione penitenziaria che, attraverso una costante interlocuzione talvolta anche aspra – aggiunge il coordinatore regionale dela Uil-Pa Polizia penitenziaria Eleuterio Grieco, ha colto la nostra idea di edificare nel territorio grossetano un nuovo carcere, evento che non avveniva da anni in Toscana, nell’auspicio che Grosseto possa diventare un primo laboratorio per una diversa concezione del carcere in un ottica europea“.

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