Pubblicato il: 10 Febbraio 2016 alle 21:33

Politica

Bruno Poeti, Sì Toscana a Sinistra: “Scongiuriamo la diffusione delle armi”

Tommaso Fattori e Paolo Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, intervengono sulla vicenda di Poeti e sulla polemica politica che ne è derivata: “Dopo i fatti di Grosseto, dove un’ex guardia di pubblica sicurezza, durante un tentativo di furto nella sua proprietà, ha sparato alle spalle a un uomo in fuga, arrivano immancabili le inaccettabili rivendicazioni della Lega Nord e dei loro sodali di destra, fuori da ogni criterio di legalità“.

Matteo Salvini ha scelto di puntare su paure ataviche con slogan violenti e semplicistici, privi di ogni riflessione e di legame con la realtà, giocando con la paura. Tutto questo non solo legittima, ma purtroppo stimola reazioni istintive e una pericolosissima giustizia fai da te – spiegano Fattori e Sarti -. A chi sogna città blindate con cittadini trasformati in novelli cowboy armati e pronti a sparare come in un immaginario far west, dobbiamo ricordare la realtà dei fatti. I Paesi nei quali il possesso delle armi è liberalizzato, registrano un oggettivo incremento degli omicidi e un’insicurezza molto più diffusa. Se tengo un arma in casa o in auto, avrò la certezza che sarà armato anche chi proverà ad entrare in casa o a rubare la mia macchina. Con conseguenze certamente più gravi”.

Dopo le ennesime stragi dovute al possesso diffuso di armi da fuoco, negli Stati Uniti d’America si dibatte della necessaria riduzione dell’uso delle armi. In assoluta controtendenza, in Italia un pezzo del mondo politico invia messaggi devastanti e socialmente pericolosi, chiedendo di abolire il reato di eccesso di legittima difesa. La sicurezza deve essere garantita dalle forze dell’ordine, che devono essere messe in condizione di ben operare – continuano i due consiglieri -. La Lega, mentre sogna il far west, sembra stringere legami sempre più stretti con l’estrema destra xenofoba, razzista, antisemita, nazionalista e violenta. Apprendiamo con stupore e con sconcerto che proprio oggiil gruppo consiliare toscano della Lega organizza in Consiglio regionale un convegno con il presidente di Progetto Firenze Dinamo, associazione legata a gruppi neofascisti presenti in città e vicina ai nazisti di Lealtà e Azione. Com’è che è permesso aprire le sedi istituzionali a chi si schiera con valori vietati dalla Costituzione e banditi dalla storia?“.

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Un commento

  1. Nella sostanza condivisibile quanto espresso dai consiglieri di Si Toscana a Sinistra sulla necessita’ di frenare l’armamento sociale privato come deterrente contro la microcriminalita’ diffusa, ma e’ necessario chiedersi anche come sia possibile in questo Paese in generale e oggi anche nella nostra “ex tranquilla” Grosseto che mentre ad uno di noi comuni cittadini possono fare multe stratosferiche con rischio di sequestro della macchina se la “volante” ti pizzica di notte di ritorno da una cena con amici o con la fidanzata senza patente perche’ l’hai dimenticata a casa mentre una banda di 4 stranieri di varia eta’ ed estrazione familiare e che hanno residenza stabile e certificata nella nostra citta’ in un normale condominio possano scorazzare indisturbati nel loro “lavoro” notturno per l’intera notte e per l’intero territorio su macchine rubate all’uopo per razziare e rubare tutto cio’ che gli capita a tiro presso abitazioni casolari e annessi fino a ritornarsene tranquillamente all’alba a scaricare la refurtiva nelle loro abitazioni per godersi il “meritato” riposo in attesa del prossimo lucroso turno lavorativo?

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