Salute

Settimana mondiale dell’allattamento materno: l’iniziativa di sensibilizzazione a Grosseto

 Dal primo al 7 ottobre, torna la settimana mondiale per l’Allattamento Materno (SAM) e anche l’Asl Toscana sud est aderisce con iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, richiamando l’attenzione su un questo tema.

In linea con Unicef  e OMS, per l’Azienda sanitaria Toscana sud est la promozione della salute di mamme e bambini, anche attraverso la pratica dell’allattamento materno, è di primaria importanza in tutti i punti nascita dei territori di Arezzo, Siena e Grosseto.

Quest’anno i professionisti dell’area Materno-infantile dell’ospedale Misericordia di Grosseto si sono organizzati per poter contribuire alla SAM con un’idea creativa, nel rispetto delle norme anti-Covid,

Affidandosi alla tecnologia, per l’occasione è stato realizzato il video “Con tatto, allatto”, in cui alcune mamme seguite dal reparto Grossetano si raccontano e aprono il proprio cuore per condividere la loro esperienza di allattamento al seno.

Sono sei le neo-mamme, da tutta la provincia, che in pochi minuti riescono a trasmettere la gioia di poter allattare il proprio bambino, alcune riprese proprio mentre lo stanno facendo. Le loro parole, che non nascondono anche momenti di difficoltà, trasmettono chiaramente il piacere di coltivare il legame indissolubile con il proprio piccolo, formatosi nei nove mesi di gravidanza, attraverso un gesto che racchiude tutte l’intimità e la dolcezza di una mamma con il figlio. Le mamme riportano le emozioni provate, anche di preoccupazione davanti agli imprevisti, e la fiducia riposta negli operatori sanitari che si sono dimostrati sempre presenti e vicini non solo dal punto di vista assistenziale ma anche da quello umano.
Viene inoltre ricordato l’impegno e la dedizione delle operatrici dell’Associazione di Volontariato Leche League che opera nella nostra Provincia e che si affianca agli operatori del Servizio Sanitario nel sostegno e nella promozione dell’allattamento al seno.

Il video sarà postato sui social della Asl come dimostrazione diretta di esperienze di allattamento materno positive e da provare perchè numerosi sono i vantaggi per le mamme e i bambini.

Secondo lo studio dell’Unicef “Breastfeeding. A Mother’s Gift for Every Child” (Allattamento al seno: un regalo da mamma, per ogni bambino), il latte materno riveste un ruolo fondamentale in quanto protegge i più piccoli e le loro madri da numerose malattie anche infettive nei primi anni di vita e dell’età adulta, favorendo l’instaurarsi di un legame profondo e duraturo fra la mamma e il bambino.

Come spiegano gli esperti, l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi di vita, seguito da un allattamento al seno complementare fino ai 2 anni e oltre, è raccomandato per assicurare la salute, fin dalla nascita. Il latte materno, infatti, continua a essere un’importante fonte di nutrimento per i bambini dopo i primi 6 mesi di vita, in modo particolare quando le madri integrano il proprio latte con altri cibi. In media, i bambini di 6-8 mesi ricevono oltre il 70% del fabbisogno energetico dal latte materno, il 55% a 9-11 mesi e il 40% a 12-13 mesi. In Italia il tasso di allattamento al seno è dell’86%, in Germania dell’82% e nel Regno Unito dell’81%.

“Quest’anno il Covid non ci ha permesso di organizzare iniziative in presenza come negli scorsi anni, quando abbiamo fatto flash mob, incontri con le mamme in ospedale e su tutto il territorio della provincia di Grosseto – spiega la dottoressa Susanna Falorni, direttore Neonatologia e Pediatria del Misericordia –. Abbiamo deciso allora di celebrare la Settimana mondiale per l’allattamento 2020, diffondendo le parole di chi sta vivendo questa esperienza in prima persona, attraverso l’aiuto dei social, così da raggiungere più persone possibili e far comprendere il significato profondo e il valore dell’allattamento materno. A tale proposito ringrazio la squadra del Materno Infantile per l’impegno e l’amore che mettono nel loro lavoro ma anche in iniziative come questa e le mamme del video che si sono rese disponibili a condividere gioie e timori dell’allattamento”.

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