Pubblicato il: 10 Gennaio 2019 alle 11:59

Costa d'argentoScuola

“Reti resistenti”: due giovani del servizio civile impegnate nella gestione delle disabilità a scuola

Un’integrazione dei servizi ai minori e disabili che necessitano di supporto educativo nel processo di crescita ed inclusione nei diversi contesti di vita (familiare, scolastica e sociale) con particolare attenzione alla fascia di età dell’obbligo scolastico.

E’ il progetto di servizio civile “Reti resistenti”, che dal 15 gennaio sarà avviato all’interno dell’Istituto comprensivo di Capalbio con la previsione di assistenza “leggera”, finalizzata alla compagnia e alla socializzazione delle persone fragili da parte dei due volontari Sara e Eva.

Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha aderito al bando nazionale “Reti resistenti” proposto dall’Associazione nazionale comuni italiani regionale. I due operatori prenderanno servizio all’Istituto comprensivo di Capalbio come supporto al personale didattico e non, nella gestione delle attività di accompagnamento e sostegno scolastico ai minori con disabilità, prevalentemente in affiancamento agli insegnanti di sostegno interni alla scuola. Il contratto avrà la durata di 12 mesi, per un impegno settimanale degli operatori di 30 ore ciascuno. I volontari avranno a disposizione, sempre da contratto, 20 giorni di permessi e 15 giorni di malattia con un compenso di 400 euro mensili a carico del servizio civile nazionale.

Con questo servizio – ha spiegato il sindaco Bellumori – si aumentano le possibilità di supporto e aiuto nel nostro territorio e si punta a individualizzare ulteriori servizi in base alle esigenze e necessità dei minori frequentanti la nostra scuola. L’intervento delle due giovani volontarie andrà ad incrementare gli interventi previsti già all’interno dei plessi scolastici capalbiesi, finalizzati a supportare il percorso di inserimento scolastico e sociale di minori disabili e portatori di disagio e svantaggio socio-culturale“.

Il progetto, nato su iniziativa della Giunta comunale, si ispira a un nuovo modello di welfare che il Comune di Capalbio sta portando avanti negli ultimi anni all’interno della Conferenza zonale “Colline dell’Albegna” ed anche con la collaborazione di Anci Toscana.

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