Pubblicato il: 14 Luglio 2020 alle 16:47

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“Senesi al mare”, AssoArtisti: “Satira legittima, stop agli attacchi politici”

Il coordinatore regionale di AssoArtisti, Andrea Magini, esprime la massima solidarietà al gruppo maremmano Diane

L’arte deve essere libera, la libertà di espressione anche artistica e di satira rappresenta, assieme a quella di informazione, il vero termometro democratico di un Paese e non è accettabile alcun tentativo di censura o di deligittamazione di queste libertà assolute“.

Il coordinatore regionale di AssoArtisti, Andrea Magini, esprime la massima solidarietà al gruppo maremmano Diane e trova assolutamente ingiustificate le critiche ricevute dal gruppo da parte di esponenti politici al loro brano “Senesi al mare“, definito “fuori luogo“.

Fuori luogo sono semmai gli interventi della politica su un brano musicale evidentemente satirico – spiega l’attore e regista toscano –. Il gruppo maremmano è riuscito a far parlare di se, in un momento estremamente complicato e difficile per il mondo dello spettacolo, con un brano certamente irriverente, come è giusto che sia irriverente la satira, ma la satira non ha mai fatto male a nessuno, anzi“.

Assolutamente fuori luogo quindi il concetto che una canzone possa creare nocumento agli affari della località di Follonica, da anni meta storica dei vacanzieri senesi.

“Fa solo sorridere l’idea – continua il coordinatore di AssoArtistiche gli amici senesi possano rinunciare alle meraviglie che la terra di Maremma offre per ripicca contro un brano musicale. Ora ci manca solo che un artista venga colpevolizzato per un calo di presenze che, qualora ci fosse, andrebbe ricondotto a ben altre problematiche, Con un ragionamento di questo genere si dovrebbe dare per scontato che il Vernacoliere, che da anni gioca sulla storica rivalità tra pisani e livornesi, crei danno alla città di Livorno. Suvvia, non scherziamo”.

Il diritto di satira è inviolabile. “Esattamente come lo è il diritto alla critica – chiosa Magini, ci mancherebbe altro. Il pubblico ha il sacrosanto diritto di criticare un’opera artistica che può piacere o meno in base ai propri gusti personali; ciò che non è tollerabile è che la politica, di qualsiasi estrazione essa sia, si prenda il diritto di definire un testo fuori luogo perchè la cosa assomiglia di più ad un tentativo di censura e questo non è accettabile. Che la politica, piuttosto, si preoccupi di proporre iniziative volte a far ripartire il mondo dello spettacolo, fermo ormai da 4 mesi, con professionisti che combattono una battaglia difficilissima, e non di arrogarsi il diritto di definire cosa deve o non deve dire un artista con la propria arte e men che meno di dare agli artisti responsabilità che non hanno“.

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