Pubblicato il: 1 Settembre 2019 alle 21:24

Cultura & Spettacoli

Dilettando: la seconda semifinale in scena a Campagnatico. La finale si terrà al teatro Moderno

Lunedì 2 settembre, alle 21 nello spazio di Poggio Nuovo, dove è allestita la sagra, si consumerà la seconda semifinale

Dilettando arriva per la prima volta a Campagnatico.

Lunedì 2 settembre, alle 21 nello spazio di Poggio Nuovo, dove è allestita la sagra, si consumerà la seconda semifinale dell’edizione 2019 della trasmissione di Toscana Tv e Siena Tv più frizzante dell’estate, voluta dall’amministrazione comunale con la preziosa collaborazione della Pro Loco.

Sotto la guida di Carlo Sestini e del suo staff, composto da Paco Perillo, Luca Ceccarelli, Giada Ciarpi, Sara Maestosi, Lindsay La Mantia e Davide Denci, si alterneranno quindici esibizioni, per oltre 60 concorrenti, che cercheranno di strappare gli ultimi tre biglietti per la finalissima di Grosseto del 7 settembre al teatro Moderno (ad ingresso libero e con aria condizionata presente). Non sarà un compito semplice per la giuria giungere a decretare il vincitore e gli altri due posti, a causa dell’altissima spettacolarità e qualità delle esibizioni semifinaliste.

Quella che andremo a vivere sarà una serata eccezionale per Campagnatico e per tutto il Comune – commenta il sindaco Luca Grisanti -. E’ la prima volta che Dilettando giunge da noi e lo fa con uno dei momenti più significativi, l’ultimo prima della finalissima. Una iniziativa che ci permetterà anche di valorizzare il borgo e al contempo di dare una spinta alle iniziative anticipatorie del palio dell’8 settembre”.

Sulla stessa linea anche il presidente della Proloco, Andrea Viani: E’ un grande onore poter ospitare questo evento che apre la settimana più importante per il paese di Campagnatico con il momento culmine del Palio dei Ciuchi di domenica 8 settembre. Siamo convinti che questa serata, che vedrà anche il ristorante della sagra aperto, darà ancora più lustro alle nostre iniziative e ai momenti che sono in programma, realizzati insieme all’Ente Palio, al Comune e alle contrade”.

La semifinale, oltre ai dilettanti in gara, vedrà come ospiti due cantanti del calibro di Lidia Di Paola e di Marshelle, artiste della casa di produzione milanese RM Production di Isabella Stasi. L’appuntamento tv con la semifinale di Campagnatico è previsto su Toscana Tv per giovedì 19 settembre alle 21.20 e in replica domenica 22 settembre alle 15, mentre su Siena Tv (canale 90) sabato 21 settembre alle 21 e domenica 22 settembre alle 13.

La finale spostata al teatro Moderno

La finale di Dilettando costretta a spostarsi al teatro Moderno di Grosseto per gli altissimi costi imposti dalla Circolare Gabrielli. Sabato 7 settembre dunque l’ultima puntata della trasmissione più brillante dell’anno dovrà lasciare quella che è sempre stata la sua casa, la suggestiva piazza Dante, per emigrare nella bella struttura, ma al chiuso, del più grande teatro cittadino.

Carlo Sestini, creatore e anima della trasmissione, è costernato per quanto è accaduto e per l’impossibilità oggettiva di realizzare la finalissima in piazza, salvo sborsare cifre assurde e improponibili.

A seguito degli altissimi costi a cui saremmo andati incontro con il Comune di Grosseto – spiega Carlo Sestinimi sono visto costretto, di concerto con l’assessore Luca Agresti, a spostare in teatro la finalissima di questa trasmissione nata nelle piazze e per le piazze eche ha coinvolto centinaia di artisti dilettanti per tutta l’estate. Sono amareggiato e deluso per quanto è accaduto, ma soprattutto perquello che potrebbe ancora accadere in futuro se la Circolare Gabrielli, continuasse ad essere applicata in maniera ancora più estremista di come oggi avviene, soprattuto nel capoluogo. Mi sento davvero costernato per quello che ho vissuto negli ultimi venti giorni, quotidianamente costretto a seguire articolate e farraginose procedure burocratiche per l’organizzazione di questo evento. Ma lo sono ancora di più per non aver potuto regalare alla mia città la gioia di vivere il momento conclusivo della finalissima nella piazza più importante, nel cuore storico di Grosseto, che in questo modo rischia di essere desertificato, per colpa dell’ottusità e della ‘burocratite’ di chi dovrebbe applicare le leggi e invece di farlo in maniera logica, misurata e ampia, lo fa sempre nel modo più estremo, estremistico e restrittivo possibile. Per far comprendere bene la cosa, qualora avessi deciso di realizzare questo evento in piazza,  la cifra raggiunta per ricevere il permesso di pubblico spettacolo supererebbe i 6mila 600 euro, contro i 1.696 per l’opzione ‘teatro’, scelta quest’ultima che è divenuta obbligata, anche di concerto con l’assessore alla cultura, Luca Agresti, per evitare di gettare letteralmente al vento soldi pubblici”.

Tra le tante richieste assurde per ottenere il permesso, dopo il vaglio della commissione di vigilanza,  il creatore di Dilettando racconta che sono state richieste per un evento a rischio molto basso, con un pubblico di 388 persone sedute, 8 stewart, 9 estintori, un gruppo elettrogeno da 100 kw, 4 bagni chimici, il montaggio e lo smontaggio del palco, le sedie, la relazione di impatto acustico, il piano della sicurezza, 2 ambulanze Blsd con autista e soccorritore certificato, una ambulanza con Unità mobile di rianimazione con autista e soccorritore certificato, 5 squadre (10 soccorritori) a piedi certificati Blsd, un medico rianimatore specializzato in chirurgia d’urgenza.

Tutto ciò – conclude Sestiniassomma ad una cifra onnicomprensiva di 6.680,72 euro, di cui quasi 4mila spesi per rispondere ai requisiti di sicurezza imposti dalla Gabrielli. Di contro, per il teatro Moderno, si arriva a 1.696 euro, in quanto manifestazione co-organizzata con il Comune di Grosseto, ma soprattuto totalmente azzerate le spese burocratiche e relative alla rispondenza ai requisiti di sicurezza. Anche se il teatro Moderno è una location di prestigio, la scelta presa non è una sconfitta solo mia. Lo è tutta Grosseto e lo sono tutti coloro che vorrebbero fare attività e rivitalizzare il centro storico, perché saranno costretti a rinunciarvi, come ho fatto io, nel nome della sicurezza, rendendolo paradossalmente sempre meno sicuro e più inaridito di iniziative”. 

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