Pubblicato il: 5 Dicembre 2014 alle 17:58

Costa d'argentoPolitica

Porto Ercole, Sel: “L’immobilismo del Comune causa la perdita di finanziamenti per il porto”

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del circolo Sel Costa d’Argento:

Che il porto di Porto Ercole sia in uno stato di oblio non lo scopriamo certo adesso. Il fatto che del piano regolatore portuale non ce ne sia più traccia mostra un completo disinteresse nel tentare di programmare il futuro di una località che naturalmente vede nell’economia del mare la sua maggiore risorsa. 

Purtroppo, oltre a non pensare al domani, l’attuale amministrazione non riesce a portare a compimento neanche quegli interventi da tempo definiti e che tutti i cittadini si attendono.

Stiamo parlando, ad esempio, della sostituzione della catenaria dei residenti con pontili galleggianti, oggetto tra l’altro di un’intesa ancora non onorata e datata ormai di un anno tra Provincia, attraverso l’ex vicepresidente Marco Sabatini, e il Comune. Purtroppo questa carenza di attenzione, che forse poteva esser recuperata con l’ingresso in Giunta di un altro assessore portercolese, magari donna, da affiancare a Lubrano, invece di un orbetellano, porta anche al rischio di dover rinunciare ad ingenti risorse pubbliche destinate proprio al porto di Porto Ercole.

Parliamo dei 180.000 mila euro che la Provincia di Grosseto ha messo a disposizione del Comune di Monte Argentario per la manutenzione della catenaria dei pescatori. Questi soldi, assegnati già da 3 anni, andavano spesi entro la fine del 2013. Di fronte all’immobilismo del Comune, la Provincia prorogò di un anno tale possibilità. Solo pochi giorni fa, invece, è apparso sul sito del Comune un avviso di manifestazione d’interesse con scadenza al prossimo 9 dicembre finalizzato a questi lavori che, se inizieranno, si concluderanno tra qualche mese. Ben oltre quindi la nuova scadenza del 31 dicembre 2014 concessa dalla Provincia. 

Nonostante un anno di proroga, quindi, un intervento a beneficio di un settore in grandi difficoltà come la pesca rischia, per esser realizzato, di gravare sui soldi dei contribuenti dell’Argentario, invece di utilizzare risorse degli enti sovraordinati già destinate.

Vorremmo capire perché si è atteso così tanto tempo per pubblicare un semplice avviso rischiando di perdere per sempre quei 180.000 euro. Ci auguriamo che questa nostra ‘sollecitazione’ spinga l’amministrazione comunale a recuperare il tempo perso, anche perché rinunciare a tutti quei soldi sarebbe davvero un bello schiaffo nei confronti di una categoria, quella dei pescatori, alla quale invece, per l’attività che continuano a svolgere, andrebbe assegnata una medaglia”.

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