Scuola

“Scuole sicure”: al via il progetto sperimentale per monitorare il Covid negli istituti

Siamo concreti e agiamo con i fatti.  Stiamo avviando proprio in questi giorni il progetto sperimentale ‘Scuole sicure’, per il monitoraggio del virus all’interno di alcuni istituti, selezionati in ogni Area vasta della Toscana, su un campione di studenti delle superiori. Il nostro obiettivo è avere un quadro il più aggiornato possibile, per agire rapidamente e in modo mirato. E’ in corso un grande lavoro organizzativo da parte di Asl, istituzioni scolastiche e strutture regionali di supporto. Ringrazio tutti loro, come i nostri ragazzi e ragazze e le loro famiglie, per questa importante indagine di osservazione e di pronto intervento contro il Covid”.

Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani, alla vigilia dell’avvio del progetto “Scuole sicure”, annunciato nei giorni scorsi tramite l’approvazione di apposita delibera di Giunta, su proposta dall’assessore alla sanità Simone Bezzini, per dare piena attuazione alla campagna di monitoraggio delle infezioni da Covid, tramite la somministrazione di tamponi rapidi antigenici.

L’obiettivo è quello di applicare una strategia innovativa di allerta precoce “early-warning”, finalizzata all’individuazione di casi e focolai Covid-19 in età scolare (14-19 anni) in 150 istituti toscani superiori, applicando l’utilizzo dei test rapidi antigenici e la metodica del “pool test”, attraverso la replicazione periodica di test (ogni 7 giorni dalla data di rivelazione) in un campione di studenti delle superiori (5 alunni per ogni classe della sezione individuata per il monitoraggio). In caso di sospetta positività al Covid-19 in una classe, sarà effettuato in tempi rapidi il tampone molecolare di verifica. Qualora la positività venisse confermata,  verrà subito avviata l’attività di tracciamento e l’intera classe e gli insegnanti interessati saranno sottoposti a tampone.

Il sistema di monitoraggio “Scuole sicure” –  promosso dall’assessorato alla sanità guidato da Simone Bezzini e oggetto di confronto con l’Ufficio scolastico regionale e gli altri soggetti che fanno riferimento al “Cantiere scuola”, coordinato dall’assessore regionale Alessandra Nardini –  vede al fianco della Regione Toscana anche Upi e Anci, oltre alle Asl e ad Ars (Agenzia regionale di sanità).

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