E’ morto don Leonardo Rossi: è stato parroco in tre parrocchie maremmane

Nella tarda mattinata di oggi è deceduto don Tarcisio Leonardo Rossi, prete della Chiesa di Grosseto.

Il 18 novembre scorso aveva festeggiato 90 anni, 66 dei quali donati come sacerdote. Era nato ad Abbadia San Salvatore nel 1927, quarto di otto fratelli; il 20 settembre 1952 aveva ricevuto l’ordinazione presbiterale ad Arezzo, città che, insieme a Pisa, lo aveva visto impegnato negli studi in Seminario.

Il decesso è avvenuto presso familiari a Grosseto. Don Leonardo da alcuni giorni si era sottoposto ad intervento chirurgico per frattura del femore. La salma è stata composta nell’obitorio dell’ospedale Misericordia di Grosseto; la Messa di esequie sarà celebrata dal vescovo Rodolfo lunedì 25 giugno alle 10 nella cattedrale di san Lorenzo.

Uomo mite e gioviale, don Leonardo era uno dei preti più anziani, per età e anni di ministero, della diocesi di Grosseto. Da una decina d’anni si era ritirato dall’attività parrocchiale, ma non era andato in “pensione” dal suo ministero, rendendosi spesso disponibile per supplire ai bisogni dei sacerdoti in alcune parrocchie della zona e per la celebrazione della Messa nella casa di riposo di via Ferrucci.

La sua lunga e vivace vita sacerdotale è stata caratterizzata da una molteplicità di compiti ed incarichi, a dimostrazione della versatilità del suo temperamento e della sua disponibilità. Tre le parrocchie che lo hanno visto impegnato come parroco: nel 1965 a Casotto Pescatori, dove rimase fino al 1981 adoperandosi per la costruzione della chiesa intitolata a san Vincenzo de’ Paoli.

Prima della costruzione – ha raccontato di recente al settimanale diocesano Toscana Oggi, in occasione dei suoi 90 anni – celebravo la Messa in uno stanzone lungo e buio, un tempo la prigione dei deportati dei Lorena”.

Nel settembre 1982 il vescovo Tacconi lo inviò come parroco a Gavorrano, dove è rimasto quindici anni, prima di assumere la guida della comunità di Vetulonia (1997-2006), sua ultima destinazione.

Nel contempo, per oltre 25 anni – a cavallo fra gli anni ’70 e la fine degli anni ’90 – fu assistente della Coldiretti. A più riprese membro del consiglio presbiterale e per 23 anni segretario del collegio dei consultori, l’organismo di più diretta collaborazione del Vescovo, nel 1990 fu nominato monsignore, col titolo di cappellano di Sua Santità. E’ stato anche vice presidente dell’Istituto diocesano sostentamento clero, aiuto cancelliere e poi, dal ’92 al 2002 cancelliere vescovile. Nel ’96 il vescovo Babini lo nominò anche pro vicario generale della Diocesi.

Quella di don Leonardo è stata una vita piena, non solo per i numerosi incarichi rivestiti, segno della fiducia che i Vescovi hanno riposto in lui, ma soprattutto piena di tanta grazia e sollecitudine, che lo hanno reso attento a molteplici dimensioni della vita della Chiesa e del popolo in mezzo al quale ha operato. In questo momento di distacco non possiamo, dunque, che dire grazie per l’esempio ricevuto da don Leonardo, per i frutti di bene che il Signore ha potuto compiere attraverso il suo generoso e lungo servizio e per la testimonianza di una vita realizzata”, commenta il vescovo Rodolfo.

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