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Sciopero generale, Usb e Cobas scendono in piazza: “Governo reazionario”

“Lo sciopero generale indetto dal sindacalismo conflittuale e di base per il prossimo 2 dicembre, favorisce la possibilità di promuovere un vasto movimento popolare che si opponga alla guerra e al contempo rivendichi una diversa politica economica fondata sul rilancio del potere d’acquisto di salari e pensioni, il sostegno all’economia pubblica e al welfare, il riconoscimento e la regolarizzazione dei lavoratori migranti, la difesa degli spazi di libertà e di agibilità democratica e un’autentica politica di conversione ecologica, di difesa dell’ambiente e del territorio e per una agricoltura rispettosa delle risorse naturali”.

A dichiararlo, in un comunicato, è Stefano Corsini, della federazione di Grosseto dell’Usb.

“II Governo Meloni sta proseguendo, invece, sulla scia di quello che lo ha preceduto, con la politica di redistribuzione della ricchezza a favore delle grandi imprese e dell’economia di guerra e, inoltre, sta manifestando un rigurgito di politiche dal carattere apertamente reazionario, che punta a reprimere il dissenso e le lotte sociali e a modificare I’assetto istituzionale in senso sempre più marcatamente autoritario (come dimostra per esempio I’accelerazione sull’autonomia differenziata) – continua la nota -. In questo momento assistiamo ad una compressione della società in almeno tre direzioni: sul piano economico, a causa dell’inflazione fuori controllo e dei bassi salari; sul piano dell’escalation bellica, per i rischi crescenti ai quali siamo esposti e per gli effetti che sta producendo la conversione, di fatto, dell’economia in una economia di guerra (effetti ben visibili sul piano ambientale con la scelta, per esempio, di realizzare una serie di rigassificatori); sul piano dei diritti sociali e individuali e dello stesso assetto istituzionale con I’ atteggiamento repressivo e violento che si respira nei confronti dei movimenti, a cominciare da quello degli studenti”.

“Guerra, condizioni di vita e libertà democratiche sono aspetti di un’unica grande questione da affrontare insieme – termina il comunicato -. Terreni di azione sui quali costruire una piattaforma di rivendicazioni, una sorta di manifesto comune e per questo venerdì 2 dicembre quindi, Usb e Cobas manifesteranno insieme dalle ore 16.30 in piazza Ettore Socci a Grosseto”.

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