Agricoltura

Sani lancia l’allarme: “Imprenditori agricoli colpiti duramente se non sarà risolta la crisi di governo. Serve stabilità”

Luca Sani, deputato del Partito democratico e presidente della Commissione Agricoltura della Camera, commenta l’attuale crisi di governo nata in seguito alla dimissioni dei ministri del Pdl:

“Nella commedia dell’assurdo che Silvio Berlusconi e i suoi comprimari stanno recitando in queste ore, un’intera nazione rischia di precipitare nel baratro sul ciglio del quale era con fatica riuscita a fermarsi – dichiara Sani -. Invocare le elezioni è un esercizio di stile comodo, che non tiene conto dell’allarmante situazione economica e occupazionale, né della preoccupazione con cui l’Italia è guardata dalle cancellerie di tutto il mondo”.

Fra i moltissimi che hanno tanto da perdere da questa irresponsabile crisi di governo, ci sono anche gli agricoltori italiani. Alle prese con le difficoltà di mercato, e in attesa di decisioni fondamentali come l’adozione definitiva della Pac e dei Piani di sviluppo rurale, che la caleranno sui territori assegnando risorse per complessivi 52 miliardi di euro in sette anni – spiega il presidente della Commissione Agricoltura -. La nuova Pac (2014/2020) entrerà in vigore il prossimo primo gennaio. Entro lunedì 30 il Governo italiano deve presentare alla Commissione di Bruxelles la bozza di Accordo di Partenariato, che contiene le linee guida attraverso le quali il nostro Paese s’impegna a declinare le politiche di sviluppo rurale e sul quale occorre un Governo che abbia l’autorevolezza necessaria per negoziare. Dal primo giugno 2014, inoltre, partirà il semestre italiano di direzione del Consiglio europeo, che fra l’altro è proprio il periodo di entrata a regime della nuova Pac.

A fronte di tutto questo, l’enormità del gesto di Berlusconi, e a cascata del ministro dell’Agricoltura, De Girolamo, emergono come atti di irresponsabilità e cinismo.

L’agricoltura italiana negli ultimi anni ha pagato in Europa il continuo turn over dei ministri di centrodestra che avrebbero dovuto rappresentarla”.

Per tutti questi motivi, e per moltissimi altri ancora – conclude Sani -, è importane che in Parlamento si trovi una soluzione per il Governo, approvando la Legge di stabilità, sostituendo l’osceno ‘porcellum’ con una legge elettorale che assicuri stabilità e ridia voce agli elettori, e affrontando i delicatissimi passaggi di attuazione della Pac. Perché dal lavoro dei prossimi mesi dipende il futuro dell’agricoltura italiana per i prossimi sette anni”.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button