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Zona industriale, Marrini: “Rifiuti disseminati nei campi e strade dissestate, il Comune intervenga”

"Il cuore pulsante dell’economia cittadina è una vera e propria discarica a cielo aperto"

“La zona industriale versa in un degrado che sembra peggiorare ogni giorno di più e al quale ancora non è stata trovata una soluzione”.

Sandro Marrini, consigliere comunale del gruppo misto, commenta con amarezza la situazione di uno dei quartieri più importanti di Follonica e lancia per l’ennesima volta un appello all’amministrazione guidata dal sindaco Andrea Benini.

“Il cuore pulsante dell’economia cittadina è una vera e propria discarica a cielo aperto – sottolinea Marrini -. Basta fare un giro per le vie di questa area per trovare, lungo il bordo della strada, sacchi neri ricolmi di immondizia, copertoni abbandonati, scooter e bici inutilizzabili. E’ inammissibile che nella zona industriale non siano state installate delle isole ecologiche a servizio degli imprenditori in cui gettare i rifiuti: a questo proposito invito il Comune a sollecitare Sei Toscana affinchè il gestore trovi una soluzione ad hoc”.

“Quella dell’abbandono dei rifiuti è però solamente la punta dell’iceberg delle criticità che affliggono la zona industriale – continua il consigliere comunale -. Le vie sono piene di buche e diventano una piscina a cielo aperto non appena un nubifragio si abbatte sulla nostra città. Inoltre, c’è addirittura una strada sterrata di circa 300 metri che collega due vie e che non si capisce se ricada in una proprietà privata o meno. Ciò che è certo, è che è stata abbandonata a sé stessa e che, al passaggio dei veicoli, da quella striscia di terra si alza un polverone che invade gran parte dell’area circostante. Basterebbe poco, da parte dell’amministrazione comunale, per asfaltare questa strada e per evitare che ulteriore degrado affligga il quartiere”.

Infine, ma non per questo meno importante delle altre criticità, c’è l’annoso problema della sicurezza – sottolinea Marrini. Ormai è chiaro che le telecamere non sono uno strumento sufficiente per scoraggiare i ladri a compiere furti nelle imprese della zona industriale. Servirebbero più controlli e più sopralluoghi da parte della Polizia Municipale, ma la mia proposta rischia di rimanere una chimera, dato che gli agenti in dotazione al Comando sono pochi e che il commissariato di Polizia sembra caduto nel dimenticatoio”.

“Il Comune da tanto, troppo tempo, snobba la zona industriale di Follonica e manca di rispetto a tutti quegli imprenditori che rappresentato il motore che, insieme al turismo, manda avanti l’economia cittadina – termina Marrini -. Queste persone non solo pagano numerose tasse e imposte allo Stato, ma fanno anche numerosi sacrifici, specialmente in questo periodo contrassegnato da una crisi economica senza fine e dal caro energia, del quale Benini e la sua Giunta sembrano non accorgersene. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha il dovere di mettere in campo tutte quelle azioni per rendere questo quartiere decoroso, al pari degli altri rioni cittadini che attraggono visitatori e sono più vicini al mare rispetto alla zona industriale. Servirebbe un investimento minimo per rendere giustizia a chi, per motivi lavorativi, passa gran parte delle giornate in quest’area follonichese”.

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