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Via Almirante, Rifondazione Comunista: “Il sindaco lasci stare i morti e non riapra vecchie ferite”

Abbiamo abbastanza esperienza per sapere che spesso in politica due diversi punti di vista possono essere inconciliabili e che ciascuno di coloro che li sostiene possa essere convinto di essere dalla parte del giusto e del vero. Può succedere, e può anche essere accettato. Ma ciò che invece va sempre respinto in politica come nella vita è l’esercizio dell’ipocrisia, l’abitudine cioè di dire una cosa pensandone un’altra“.

A dichiararlo è Salvatore Allocca, segretario del circolo di Rifondazione Comunista di Grosseto.

“Ed è precisamente questo l’atteggiamento di chi, sostenendo di cercare una ‘riconciliazione’, vuole intitolare una strada a Giorgio Almirante – spiega Allocca -. E’ del tutto evidente, anche a chi non ha esperienza delle dinamiche politiche, che in questo atteggiamento c’è tutto il contrario dello spirito di riconciliazione, usato come un paravento, quanto la evidente ricerca di una improponibile rivincita. Un tentativo di riscrivere la storia e di riaprire una partita che i partigiani hanno definitivamente chiuso con la guerra di liberazione, combattendo contro gli occupanti tedeschi e, purtroppo contro altri italiani che li sostenevano, ormai più di settanta anni fa“.

“Se Antonfrancesco Vivarelli Colonna volesse davvero essere il sindaco di tutti i grossetani e non solo di quel 18% che lo ha sostenuto con il voto, dovrebbe lasciare i morti dove sono e non adoperarsi a riaccendere vecchie ferite – termina Allocca -. Io continuo ad essere orgogliosamente antifascista per il solo fatto che vi sono ancora i fascisti e vi garantisco che ne farei volentieri a meno“.

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