Pubblicato il: 15 Marzo 2013 alle 9:46

Cultura & Spettacoli

Sabato sera spettacolo benefico per rievocare i New Trolls al Teatro degli Industri

Domani sera, alle 21.30, il Teatro degli Industri sarà il palcoscenico di “Senza orario, senza bandiera…45 anni dopo”, spettacolo rievocativo del disco dei New Trolls che viene unanimemente considerato una delle pietre miliari del progressive italiano, genere musicale che si affermò tra la fine degli anni ’60 e l’inizio dei ’70 grazie a gruppi del calibro di Pfm, Area, Banco, Orme e Perigeo.

Una generazione di musicisti che in virtù della propria originalità per la prima volta riusciva a varcare i confini nazionali, esportando la musica italiana in un mercato discografico ormai ampiamente internazionalizzato.

L’ingresso allo spettacolo prevede un’offerta minima di 10 euro e il ricavato della serata sarà devoluto alla Fondazione Il Sole Onlus, per contribuire a sostenere le tante attività di socializzazione che il sodalizio grossetano organizza in favore delle persone con disabilità.

Per partecipare all’evento, è possibile prenotare chiamando i numeri 0564.491730 oppure 338.8046818.

L’idea che sta alla base dello spettacolo ruota intorno alla figura del clown (voce narrante) ritratto nella copertina del disco, che dopo 45 anni esce allo scoperto per raccontare la sua verità sulle canzoni del disco che lo vede protagonista; canzoni che sono vere e proprie poesie in musica. Il clown diventa così una sorta di novello Pinocchio che si fa uomo grazie alle emozioni che il disco ha saputo trasmettergli.

Uscito il 23 ottobre 1968, ”Senza orario, senza bandiera” è il primo vero disco dei New Trolls che racconta i sogni e le aspettative di un’epoca irrequieta e ricchissima di stimoli. Sin da subito, il long playing, uscito con il prestigioso marchio Fonit-Cetra, fu un successo e scalò le classifiche.

Protagoniste dell’album erano le poesie di Riccardo Mannerini, la cui metrica venne riadattata dal ventottenne Fabrizio De Andrè. Le musiche sono invece di Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi, tranne “Signore io sono Irish”, scritta da Gian Piero Reverberi, che collaborò con i New Trolls agli arrangiamenti, autore dei brevi intermezzi strumentali che collegano le canzoni e anche produttore del disco, insieme a De André.

Mentre “Vorrei comprare una strada” venne scritta da Reverberi con De André, De Scalzi e Di Palo.

“Senza orario, senza bandiera” è considerato uno degli album che hanno dato il là alla stagione del rock progressivo italiano, che pur caratterizzandosi per i richiami sinfonici, si ispirava alle sonorità di gruppi protagonisti della scena progressive internazionale del calibro di Pink Floyd, King Creamson, Genesis e Van Der Graff. I New Trolls, tra l’altro, si distinsero per aver scalato le classifiche senza riproporre cover, come si faceva all’epoca, ma puntando su produzioni originali. Tanto da guadagnarsi l’attenzione di Emerson e Like and Palmer, che produssero un loro disco.

Lo spettacolo che andrà in scena agli Industri, basato sull’esecuzione delle musiche e su un mix di video e testi che raccontano l’epoca del disco, nasce da un’idea messa a punto da un gruppo di musicisti e amici: Lamberto Pieraccini (chitarra e voce), Luigi Rosatelli (voce narrante del clown), Carlo Papini (tastiera e voce), Alberto Giorni (voce), Riccardo Carletti (basso) e Simone Biasini (batteria e voce).

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