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Verso le amministrative, Romina Sani: “Continueremo a valorizzare la cultura”

Il primo giugno ci sarà l’anteprima dell’edizione 2019 di Amiata Piano Festival con una straordinaria dedica a Nino Rota”.

A dichiararlo è Romina Sani, sindaco di Cinigiano e candidata alle prossime elezioni amministrative.

“Il Festival festeggia i suoi primi quindici anni con un programma speciale ideato e organizzato come sempre da Maurizio Baglini e Silvia Chiesa – spiega Romina Sani -. Quindici anni sono un periodo lungo per una manifestazione ideata alle pendici del monte Amiata, in una zona interna della Toscana difficile da raggiungere per gli appassionati della musica. Eppure ogni anno il festival cresce dal punto di vista qualitativo e per spettatori. Non solo. Nelle colline di Poggi del Sasso, tra filari di viti e olivi, per la musica è sorto un grande, bellissimo e nuovo auditorium”.

“A pochi passi c’è Siloe. Monaci benedettini affrontano il loro percorso culturale e di fede affacciati sulla valle dell’Ombrone. A Siloe è stato costruito il monastero, il primo monastero degli anni duemila. È una struttura viva e fantastica che dialoga con il cielo e con la terra – continua Romina Sani -. Scendendo verso la valle, a Santa Rita, l’Istituto di ricerca Sant’Anna di Pisa ha progettato un polo di ricerca tecnologica all’avanguardia. Si chiama Certema, unisce aziende della nostra area ed è dotato di attrezzature all’avanguardia per lo studio e la sperimentazione tecnologica”.

“Tre esempi di eccellenza che ruotano tutti intorno alla cultura – prosegue Romina Sani, che si sono insediati e sono cresciuti nel tempo a Cinigiano. Tre esempi che attraggono persone da tutto il mondo e che rappresentano Cinigiano nel mondo. Il Comune ha accompagnato tutte queste iniziative, ne è stato partecipe e patrocinatore. Sono convinta che la diffusa crescita qualitativa della nostra comunità sia dovuta anche a loro e di questo li ringrazio. Il nostro modello di governo locale vuole favorire e accompagnare i progetti piccoli e grandi che si vogliono misurare con la qualità e con il mondo inserendoli in un ambiente tutelato e curato, in comunità che abbiano opportunità formative e un sistema di valorizzazione diffuso. Cinigiano non è un feudo intorno cui alzare mura. La consapevolezza di quanto possiamo esprimere deve essere la chiave per accogliere altre eccellenze e arricchire quanto già abbiamo”.

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