Pubblicato il: 28 Marzo 2019 alle 15:25

Politica

Concorso docenti, Berardi: “Il Governo cambi in fretta le regole di accesso, no a nuovi precari”

Pari opportunità di accesso ai concorsi della scuola ed eliminazione del precariato dei docenti“.

A dichiararlo sono i senatori di Forza Italia Roberto Berardi, Barbara Masini e Massimo Mallegni, per ribadire il loro impegno nei confronti della scuola.

“Il lavoro degli eletti di Forza Italia è ormai noto da diversi mesi, quando in seguito all’elezioni politiche il Parlamento, rinnovato nelle sue rappresentanze con oltre il 70% di nuovi volti, tra i quali appunto i tre senatori azzurri, si è trovato di fronte le conseguenze negative del provvedimento ‘#La buona scuola’ – si legge in un comunicato di Forza Italia -. Ai colpi di hashtag lanciati dal Governo Renzi l’opposizione azzurra risponde con atti concreti: dopo vari incontri con il personale docente e precario, furono presentati ed approvati nel Decreto Semplificazione vari emendamenti“.

“Tra le novità introdotte dal gruppo Forza Italia Senato ricordiamo: la richiesta di stabilizzazione dei centinaia di dirigenti scolastici che hanno superato la procedura concorsuale riservata; la riapertura delle graduatorie ad esaurimento, le cosiddetto GaE; la richiesta di ammissione in sovrannumero al corso Tfa  sostegno di tutti i docenti risultati idonei a seguito di superamento del concorso ordinario; la richiesta di una riserva del 50% dei posti del concorso a cattedra da assegnare ad insegnanti precari con almeno 36 mesi di servizio svolto; ed infine una nuova valutazione dei dirigenti scolastici. Lo scorso 14 marzo in Senato – spiegano i senatori è stata presentata ed illustrata una mozione nel corso di una conferenza stampa che impegna il Governo a superare tutte le graduatorie dei docenti col fine di eliminare il precariato nell’arco di un biennio. Due gli obiettivi prioritari dei senatori azzurri con la campagna #Un’altra scuola: a riconoscere valido il servizio presso le scuole pubbliche paritarie anche come titolo di accesso; e far sì che la politica recuperi la sua ragion d’essere contro i colpi di ascia della giustizia. È infatti pendente un giudizio del Consiglio di Stato che dovrà esprimersi a breve sul diritto dei docenti con diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, all’inserimento nelle graduatorie a esaurimento per cui hanno fatto ricorso oltre venti mila insegnanti“.

“Oggi lascia perplessi l’euforia di alcuni consiglieri regionali del Partito Democratico della Toscana per l’ approvazione di una mozione sulle prospettive occupazionali dei docenti precari di terza fascia. Una pessima legge quella della buona scuola, svenduta e barattata in cambio di un piano occupazionale che l’ex Governo dell’ex segretario del Partito Democratico aveva dovuto sposare poiché imposto dalla Corte di Giustizia europea – commentano i senatori Berardi, Masini e Mallegni -. Alle fughe in avanti di certi esponenti di sinistra che sentono avvicinarsi la campagna elettorale per le regionali rispondiamo con la concretezza del fare per rimettere a posto un settore, la scuola, abusato da acchiappa voti , per il bene delle future generazioni e di coloro che vi lavorano quotidianamente“.

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