Politica

Caro-energia, Berardi: “Creare un bonus bolletta per i ceti meno abbienti”

“E’ innegabile che il primo impegno su cui la nuova legislatura, e dunque il nuovo esecutivo, dovranno confrontarsi riguarderà il caro energia“.

A dichiararlo è Roberto Berardi, candidato di Forza Italia al collegio plurinominale Toscana P02 per la Camera dei Deputati.

“Di fronte ad un problema così grave, e che rischia di generare ripercussioni serie su famiglie ed imprese nei prossimi mesi, limitarsi a proporre interventi tampone ha il sapore non solo di una mera strumentazione propagandistica in chiave elettorale, ma dimostra una forte miopia rispetto alla reale portata del problema – spiega Berardi -. Il grido di allarme lanciato nei giorni scorsi da associazioni di categorie ed imprese merita una risposta seria ed immediata, che non può essere assolutamente derubricata ad un’azione sporadica che alla fine non servirebbe ad altro se non a rimandare il problema più avanti e a farci trovare impreparati quando, inesorabilmente, si ri-presenterà nel prossimo futuro”.

“Tenendo presente che per l’approvvigionamento delle fonti energetiche, in special modo per quanto riguarda il gas, l’Italia lamenta una limitata possibilità di diversificazione, la stretta dipendenza con l’est Europa, ed in particolar modo con la Russia, non può che provocare un sensibile innalzamento dei costi di approvvigionamento, e dunque dei prezzi al consumo, per un periodo abbastanza lungo – continua Berardi -. Per ridurre l’impatto sulla popolazione, a partire dai prossimi giorni, è necessario che si stabilisca un tetto massimo al prezzo del gas e, soprattutto, si programmi un intervento strutturale pensato per dedicare il surplus di Iva, generato automaticamente dall’innalzamento dei prezzi, alla creazione di un ‘bonus bolletta’. Di questo extra-gettito potranno così beneficiare tutti quei soggetti su cui il caro energia inciderà in modo fortemente negativo. Mi riferisco particolarmente ai nuclei familiari meno abbienti e a una grossa fetta delle attività produttive il cui ‘core business’ è strettamente correlato all’approvvigionamento energetico”.

“Questo ovviamente servirà unicamente a contenere la forza d’urto di questo primo shock dell’era green. In parallelo l’azione politica dovrà portare avanti un programma ambizioso e coraggioso che punti ad una effettiva diversificazione del mix energetico. Per le rinnovabili andrà sfoltito e semplificato il quadro normativo affinché si possano individuare le aree idonee per favorire la micro-generazione diffusa – sottolinea Berardi. L’idroelettrico dovrà tornare al centro delle scelte governative per un serio programma di riconversione ispirato realmente ai principi della transizione ecologica, così come si dovranno inserire all’interno del Pnrr dei fondi dedicati alla realizzazione di nuovi termovalorizzatori a impatto zero. Il fotovoltaico e l’eolico dovranno essere ricompresi all’interno di un programma di crescita coerente, che consenta un loro sviluppo omogeneo e diffuso su tutto il territorio nazionale. In più il completamento di nuove infrastrutture strategiche, sull’esempio di Tap, Adriatic Pipeline e Meg, Maghreb Europe Gas Pipeline dovrà andare di pari passo con un cambio di rotta sul fronte della strategia geo-politica che il nostro Paese dovrà portare avanti senza indugi. L’Italia dovrà lavorare intensamente per ri-definire il suo ruolo all’interno del dialogo Russia – Europa, del dialogo tra Marocco e Algeria (Gasdotto Maghreb Europa), oltre a farsi promotore di iniziative congiunte a livello europeo“.

“Per fare tutto questo servirà un’azione politica decisa, un esecutivo forte e autorevole sostenuto da un parlamento ispirato ad una visione di ampio respiro – termina Berardi –, che consentirà nei prossimi cinque anni di prendere decisioni fondamentali e di iniziare un percorso di crescita decisa e di reale sviluppo”.

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