Sanità: Roberta Caldesi nuovo direttore della Zona Distretto Colline dell’Albegna

E’ Roberta Caldesi il nuovo direttore della Zona Distretto Colline dell’Albegna della Asl Toscana sud est, presentata ieri alla Conferenza zonale dei sindaci a Orbetello.

A farla conoscere agli amministratori dei Comuni il direttore sanitario, Simona Dei, il direttore amministrativo, Francesco Ghelardi, e il direttore dei servizi sociali, Patrizia Castellucci.

Roberta Caldesi, laureata in Scienze della comunicazione all’Università di Siena, master in Management delle Aziende sanitarie presso Economia aziendale “Giannesi” all’Università di Pisa e professional coach, lavora in sanità dal 1997 partendo dalla Usl 7 di Siena, dove ha ricoperto, tra l’altro, l’incarico di direttore dello Sviluppo risorse umane e comunicazione e collaborato, negli anni, all’implementazione di vari sistemi di qualità. Nel curriculum professionale anche l’esperienza di direttore dell’Urp – Ufficio relazioni con il pubblico e della comunicazione istituzionale presso l’Azienda ospedaliera universitaria Careggi a Firenze, incarichi di docenza universitaria, tra cui quello del modulo di “Comunicazione organizzativa in sanità” nei Master di secondo livello Mias/Marss dell’Università La Sapienza di Roma. Attualmente è direttore della struttura amministrativa Zone e Presidi Amiata Senese, Valdichiana Senese e Valdichiana Aretina.

Caldesi, che entrerà in servizio lunedì 9 luglio, andrà a ricoprire il ruolo che per otto anni è stato di Aldo Babbanini.

Auguriamo buon lavoro al nuovo direttore – afferma la Direzione aziendale – certi che darà un grande contributo nel portare avanti i progetti in essere che Babbanini ha curato e gestito con grande competenza e lungimiranza in questi anni e che vogliamo ringraziare profondamente per il lavoro svolto. La dottoressa Caldesi ha giusta esperienza e professionalità per occuparsi delle Colline dell’Albegna, zona strategicamente importante dal punto di vista sanitario e non sempre di facile gestione, lavorando in un ottica di sempre maggiore integrazione tra sanità e territorio in piena sinergia con amministratori locali, istituzioni, associazioni e sindacati nella realizzazione dell’interesse dei cittadini“.

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