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Scavi di Vetricella: il progetto alla fase finale, i risultati presentati online

Il sito della Vetricella è entrato di diritto nell’interesse degli archeologi. Dopo anni di studio e ricerche promossi dall’Università di Siena, il progetto nEU-Med è arrivato alla fase finale.

L’iniziativa ha interessato la zona nei pressi di Scarlino scalo, dove sono stati trovati reperti che testimoniano come fin dall’età longobarda quest’area sia stata al centro di importanti iniziative di controllo e di sfruttamento del territorio, che, attraverso l’età di Carlo Magno, sembrano portare ad un progressivo sviluppo economico e produttivo in cui i protagonisti sono il potere pubblico centrale e lo stesso sito di Vetricella, documentato nel X secolo come possedimento diretto del Re d’Italia.

Il progetto ha visto la direzione scientifica di Giovanna Bianchi e Richard Hodges, mentre il coordinamento scientifico delle indagini nel territorio di Scarlino e della Val di Pecora è stato seguito da Lorenzo Marasco.

«Il 2020 doveva essere l’anno in cui rendere noti alla popolazione i risultati di questa affascinante ricerca – dichiara l’assessore alla cultura Michele Bianchi –: purtroppo non sarà possibile organizzare gli eventi in presenza, ma vogliamo dare la possibilità a tutti di accedere ai webinar che raccontano la pubblicazione dell’Università di Siena e scoprire il passato del nostro territorio. Ogni domenica sulla pagina Facebook del Comune di Scarlino pubblicheremo un video in cui viene affrontato un estratto del testo conclusivo».

Il primo intervento sarà online sabato 5 dicembre: un’intervista a Lorenzo Marasco sullo scavo e i risultati. Domenica 6 dicembre sempre Marasco parlerà di “Vetricella e l’antropizzazione della pianura”. La rassegna durerà nove settimane.

«L’emergenza Covid che ha caratterizzato nuovamente questi ultimi mesi – spiegano dall’Università di Siena ci ha costretti, tra le altre cose, a rivedere anche quelli che erano i nostri programmi per l’ultima fase del progetto di ricerca, che ha già portato alla pubblicazione del volume sulle indagini fatte a Vetricella, ma che prevedeva anche una serie di incontri pubblici aperti al pubblico. Quest’estate siamo riusciti a organizzare una riuscitissima serata nel cortile della Rocca dove già è stato raccontato il quadro generale degli eccezionali risultati raggiunti con lo scavo archeologico. E quest’inverno, in accordo con l’amministrazione comunale, abbiamo pensato di sostituire gli incontri divulgativi mettendo a disposizione una serie di lezioni-seminario registrate prima dell’estate e destinate inizialmente agli studenti universitari. Pensiamo che, nonostante il taglio talvolta tecnico, possa essere un primo modo per raccontare a una comunità gli importanti risultati della nostra ricerca. Rappresentano non solo una parte significativa della storia di Scarlino, ma illustrano un quadro della storia medievale che acquista un grande rilievo anche in ambito nazionale e centro-europeo».

Per scaricare gratuitamente il volume sullo scavo di Vetricella: www.insegnadelgiglio.it/wp-content/uploads/2020/04/bsam28-neumed-2-ebook.pdf. Per ulteriori informazioni sul progetto nEU-Med: www.neu-med.unisi.it.

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