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Rissa in via Roma, le precisazioni degli avvocati: “Episodio non ha risvolti con la droga”

"Riteniamo che le spiegazioni fornite al Giudice da Hossain e Kazi questa mattina siano state comprese"

Con riferimento agli articoli che sono apparsi in questi giorni sulla stampa locale relativi alla rissa che si sarebbe verificata in via Roma la sera dello scorso sabato 20 giugno, in qualità di difensori di Ibrahim Hossain e Shahid Kazi, rispettivamente titolare e dipendente del negozio di prodotti asiatici e sudamericani di via Roma, vogliamo fare alcune precisazioni“.

A dichiararlo, in un comunicato, sono gli avvocati Riccardo Lottini e Camilla Toninelli.

“È stato scritto che la rissa ha avuto proposizioni enormi (si è parlato di 12 persone coinvolte), dovuta a regolamento di conti, a motivi legati al controllo del territorio o a questioni pregresse di droga – continua la nota -. Si tratta di informazioni di cui ignoriamo la provenienza, che non trovano riscontro negli elementi che sono stati raccolti dagli inquirenti e non rispecchiano la realtà dei fatti per come rappresentata questa mattina in udienza da tutti i protagonisti della stessa. Il Sig. Hossain e il Sig. Kazi non hanno nulla a che vedere con questioni di droga e hanno raccontato di essersi difesi dall’azione violenta di un singolo soggetto che in passato aveva avuto modo di tenere comportamenti molesti nei loro confronti e di quelli dei loro clienti: per questo motivo era stato ripreso e invitato a non frequentare più il loro locale. È stato dunque presumibilmente per motivi di risentimento che questa persona – e soltanto lei – ha appiccato l’incendio dinanzi ai locali dell’attività commerciale. Incendio rispetto al quale i due nostri assistiti sono quindi completamente estranei“.

“L’autore dell’incendio si è scagliato contro il Sig. Hossain che cercava di domare le fiamme; il Sig. Kazi e il figlio di quest’ultimo sono intervenuti in difesa del loro parente (l’Hossain è cognato del Kazi). La quinta persona, anch’essa arrestata e adesso rimessa in libertà, in realtà, a detta dei nostri assistiti, non ha partecipato alla rissa e comunque è completamente estranea all’incendio – prosegue il comunicato –. Ci teniamo a sottolineare che la famiglia del Sig. Hossain gestisce l’esercizio commerciale di via Roma dove si vendono prodotti tipici asiatici e sudamericani, esercizio dotato delle necessarie autorizzazioni per il commercio e che vive da molti anni nel nostro Paese, tanto che l’Hossain ha la cittadinanza italiana, non ha precedenti per droga o per comportamenti violenti ed è perfettamente inserito nella società. Lo stesso vale per il Sig. Kazi che, pur non avendo ancora ottenuto la cittadinanza, vive e lavora in Italia con la propria famiglia“.

“Riteniamo che le spiegazioni fornite al Giudice da Hossain e Kazi questa mattina siano state comprese, tanto che ai due indagati non sono state applicate misure cautelari e sono completamente liberi – termina la nota -. Ciò che si è verificato lo scorso sabato rappresenta dunque uno spiacevole episodio che si comprende possa aver turbato gli abitanti del vicinato ai quali il Sig. Hossain e il Sig. Kazi esprimono la propria solidarietà, rammaricandosi di esserne rimasti coinvolti loro malgrado”.

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