Pubblicato il: 26 Settembre 2016 alle 13:09

Amiata

Una rinnovata rete di sentieri per il trekking sull’Amiata

Santa Fiora guarda con interesse allo sviluppo del turismo ambientale ed eco sostenibile preparandosi ad accogliere un target turistico nazionale e internazionale sempre più orientato ad approfondire la conoscenza del territorio.

Un passaggio fondamentale è la valorizzazione del patrimonio sentieristico: con questo obiettivo il Comune di Santa Fiora, in sinergia con i Comuni di Arcidosso e Castel del Piano, ha portato a termine un progetto per il ripristino dei tracciati che sono stati arricchiti con la segnaletica conforme agli standard della RET, la Rete escursionistica toscana e sono stati messi in rete. In pratica partendo da Santa Fiora adesso è possibile raggiungere a piedi o in bicicletta tutte le frazioni e i paesi circostanti, fino ai punti di maggior interesse turistico, come la vetta del Monte Amiata, il Monte Labro e il Monte Calvo.
In tutto sono diciassette sentieri che attraversano il territorio per un’estensione di circa 220 chilometri.

“Un lavoro importante – sottolinea Isabella Dessalvi, assessore comunale al Turismo e Promozione del Territorio – pensato per migliorare la fruibilità dei percorsi e potenziare il loro utilizzo. Il patrimonio sentieristico è una grande risorsa che intendiamo preservare e valorizzare, anche alla luce del recente ingresso di Santa Fiora tra i Borghi più Belli d’Italia, che ci garantisce una rinnovata visibilità tra i turisti amanti dell’ambiente e della vacanza slow.”
Il progetto è stato coordinato da Michele Arezzini, guida ambientale esperta del territorio. “I sentieri del Monte Amiata – spiega Arezzini –  sono di tipo T ed E, ovvero itinerari escursionistici privi di difficoltà tecniche, in gran parte mulattiere, strade forestali realizzate per scopi di taglio agro-silvo-pastorali, sentieri di collegamento con valli vicine. Sono percorsi praticabili anche da chi non ha esperienza. Sembrava impossibile creare una sentieristica unica e coordinata dell’Amiata. Oggi tutto questo è realtà grazie alla lungimiranza degli amministratori di Santa Fiora, Arcidosso e Castel del Piano che hanno fatto rete creando i presupposti per lo sviluppo del turismo ambientale”.
Il prossimo progetto in cantiere, “Vetta -Mare“, è un lavoro condiviso, attraverso i protocolli d’Intesa, con 8 Comuni grossetani per dare vita ad un unico lungo sentiero, che collega la montagna al mare, comprendendo Castel del Piano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell’Azzara, Sovana, Saturnia, Manciano, Capalbio, Ansedonia, Orbetello e Porto Ercole, andando dalle pendici del vulcano Amiata alle necropoli etrusche, dalle vie cave, alle terme fino alla costa d’Argento.
“Questo nuovo collegamento – afferma Isabella Dessalvi – fruibile in tempi brevi, sarà un’attrattiva fortissima e darà vita ad uno dei percorsi più ricchi e belli della Toscana.”
La nuova mappa cartografica, con indicazione dei sentieri e della loro lunghezza può essere scaricata dal sito internet del Comune di Santa Fiora e dalle pagine facebook del Comune e dell’Ufficio Turistico. Inoltre è scaricabile in formato gpx dal sito Outdoor Active, uno dei portali europei più importanti di escursionismo e trekking.

Info: Ufficio Turistico 0564.977142

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