Trasporto locale, Rifondazione Comunista: “Stop a consegna Isee degli abbonati ai controllori”

Anche da Follonica abbiamo comunicato ai nostri consiglieri regionali del gruppo regionale ‘Sì Toscana a Sinistra’ le difficoltà che gli utenti stanno riscontrando nell’usufruire delle reti di trasporto pubblico. Questa è la prima di una serie di mozioni con le quali i nostri consiglieri proveranno ad influenzare le scelte della Regione Toscana per migliorare i servizi offerti dai treni e dai pullman di linea. In particolare chiediamo di eliminare l’obbligo per i viaggiatori di esibire ai controllori l’attestazione Isee assieme all’abbonamento“.

A dichiararlo, in un comunicato, è Rifondazione Comunista di Follonica.

“Nei giorni scorsi – spiegano i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori e Paolo Sartiimprovvisamente i controllori hanno iniziato a multare numerosi pendolari che non avevano con sé il tagliando Isee, dopo che, per mesi, era stato chiesto loro di esibire solamente l’abbonamento e il documento di identità. Non si comprende per quale ragione chi abbia regolarmente acquistato un abbonamento mensile o annuale a tariffa agevolata Isee debba poi essere costretto a mostrare l’attestazione Isee, che aveva già dovuto ovviamente esibire al momento dell’acquisto dell’abbonamento. Quindi deve essere sufficiente avere con sé il documento d’identità e l’abbonamento. Ad essere colpiti da questa irrazionale disposizione sono per lo più anziani pensionati e studenti provenienti da famiglie a basso reddito“.

“Vogliamo mettere fine a questa inutile e ingiustificata assurdità burocratica che ricade sulle spalle di chi utilizza i mezzi pubblici. Si tratta peraltro di multe salate, dai 40 ai 240 euro per il trasporto urbano e dai 60 ai 360 euro per l’extraurbano. Senza contare il fatto che l’informazione sull’assurdo obbligo di esibire il codice Isee non è stata sufficientemente diffusa, al punto che aziende come la Tiemme hanno ammesso l’opportunità di valutare la flessibilità del caso ‘in questa fase in cui – sono stavolta parole dell’azienda – gli utenti non sono ancora completamente a conoscenza di questo aspetto’ – terminano i consiglieri -. Ma, ribadiamo: il punto è l’inutilità dell’esibizione dell’attestazione Isee, che finisce solo per punire chi è regolarmente abbonato“.

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